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Trofeo "Beppe Viola - Arco di Trento" la Res Roma vola in finale

Trofeo "Beppe Viola - Arco di Trento"
 
Brescia – Res Roma 1-2
Marcatrici: 21' - 74' Simonetti 71' Citaristi
 
Brescia: Ghio, Milesi M (19’ st Citaristi), Boglioni (12’ st Salimbeni), Ghisi, Pizzetti (37’ st Milesi G), Contessi, Pedemonti (39’ st Fumagalli), Lazzari, Pezzotta, Nervi (7’ st Ruggeri), Cacciamali. A disp: All: Alessandro Oro
 
Res Roma: Franco, Sclavo, Chiappa (30’ st Corrado), Liberati, Cela, Picchi, Pagano (12’ st Lapenna), Simonetti, Natali (23’ st Manca), Palombi, Baldo. A disp: De Angelis, Chadid, Rufaida, Graziosi. All: Fabio Melillo
 
Arbitro: Elisa Piras di Trento
Assistente: Iulia Nedoruban di Trento
Assistente: Carmelo Sanfilippo di Arco-Riva
 
Note: Lievissima foschia, 15° di temperatura e terreno in perfette condizioni
Ammonizioni: Contessi e Cacciamali (Brescia) al 32’ st, Franco (Res Roma) al 34’ st, Simonetti al 43’ st. Recupero: 5 minuti + 2
 
Una doppietta della "principessa giallorossa" Flaminia Simonetti trascina la Res Roma Move Up alla finalissima della prestigiosa competizione "Beppe Viola": le capitoline, pur prive delle 4 nazionali under 17, battono 2 a 1 il Brescia al termine di una gara caratterizzata da un gran primo tempo e da una ripresa equilibrata ed emozionante.
 
Dopo un paio di affondi sulla destra del Brescia che non producono tiri in porta, i primi brividi del match li crea Palombi al settimo minuto, mandando di poco alto a due passi da Ghio; le lombarde rispondono con una bella girata al volo di Lazzari che termina un metro sopra la traversa.
Al ventitreesimo il gol che sblocca il match: discesa di Pagano sulla destra e palla al centro per Simonetti che stoppa di petto e in semirovesciata firma l'uno a zero. 
Sulle ali dell'entusiasmo le capitoline sfiorano il raddoppio con Palombi al ventiseiesimo e con Simonetti qualche minuto dopo. Al trentaquattresimo un grande intervento di Ghio salva la porta lombarda su una conclusione della solita Simonetti, mentre al trentaseiesimo Palombi manda fuori da pochi passi. Prima dello scadere Baldo e Simonetti mettono i brividi a Ghio senza però trovare il gol del 2 a 0.
 
Nella ripresa il Brescia entra in campo più determinato e al quinto è Chiappa a salvare sulla linea la porta difesa da Franco; sul ribaltamento di fronte Palombi raddoppia ma l'arbitro non convalida il gol su segnalazione dell'assistente. 
Il Brescia continua il pressing, sfiora il gol con Contessi e Lazzari e al venticinquesimo trova il gol del pari con la neo entrata Citaristi, che in posizione di dubbio fuorigioco s'invola sulla destra e beffa Franco.
Passano solo 3 minuti e la principessa Simonetti riporta la Res Roma in vantaggio con un magistrale calcio di punizione dai 30 metri.
Il finale è convulso, le azioni si susseguono da ambo le parti ma il risultato non cambia più nonostante gli inspiegabili 7 minuti di recupero: al triplice fischio esultano le campionesse d'Italia in carica che battono il Brescia e volano in finale dove affronteranno la Fiorentina, che con lo stesso risultato ha battuto il Napoli.
 
Ufficio stampa Res Roma
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RES ROMA, AL VIA LA STAGIONE DEL TEAM PRIMAVERA/GIOVANISSIME

Mentre la prima squadra prosegue la preparazione pre - campionato allenandosi presso il centro sportivo Vigor Perconti, con sedute in palestra e in piscina, anche il team primavera/giovanissime della Res Roma si appresta a dare il via alla stagione 2015/2016: lunedì prossimo infatti le campionesse d'italia guidate da mister Piras inizieranno il loro ritiro pre - campionato radunandosi presso il centro sportivo Cisco Collatino.

Una ventina le ragazze a disposizione di Roberto Piras a cui vanno aggiunte le atlete aggregate alla prima squadra di mister Melillo. Le baby giallorosse sosterranno allenamenti quotidiani per le prime tre settimane di settembre per poi proseguire il regolare ritmo di 2 - 3 allenamenti a settimana.

Il team Primavera è reduce dallo scudetto conquistato a Giugno, mentre le Giovanissime dalla vittoria del titolo regionale conquistato nella finalissima contro la Lazio, ma per mister Piras il passato conta relativamente e bisogna ripartire da zero, evitando di sentirsi più forti delle altre: "Vincere uno scudetto e un titolo regionale è un qualcosa di unico ed indimenticabile – ha dichiarato il tecnico giallorosso - ma i festeggiamenti terminano nel momento in cui incomincia la nuova stagione. Ripartiamo da zero al pari con tutte le altre squadre e per ripeterci dobbiamo lavorare sodo e con umiltà, come abbiamo sempre fatto. Parteciperemo a tanti campionati quali il campionato Primavera, il campionato giovanissimi di calcio a 11 in cui saremo l'unica squadra femminile e il campionato regionale di calcio a 7, oltre alle importanti manifestazioni "Arco di Trento" e "Caput Mundi", quindi ci sarà spazio per tutte e sarà necessario che ognuno di noi dia il massimo. Non amo i proclami e mi limito a dire che ci alleneremo sempre con passione, intensità e qualità, valori che hanno da sempre contraddistinto il mondo Res Roma."

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Le giallorosse TRICOLORI...: VERONICA SPAGNOLI

Nome e Cognome: Veronica Spagnoli

Data di nascita: 25/06/1996

Ruolo: Esterno

Squadra del cuore: Inter

Giocatore preferito: Javier Zanetti

Giocatrice preferita: Melania Gabbiadini

Descrivi le emozioni prima della gara con il Firenze: Sicuramente descrivere un'emozione è quasi impossibile. Un'emozione si prova ed è spesso indescrivibile. Posso dire però che la bocca era secca e le gambe tremavano. Entrata in campo, però, tutta quella tensione si è trasformata in grinta, voglia di fare; con la concentrazione giusta e con un pubblico fantastico come il nostro, sono riuscita ad entrare in campo con la determinazione giusta per affrontare una finale scudetto

Descrivi le emozioni durante i rigori (cosa hai fatto in quel momento e pensato): Durante i rigori la mente era vuota. Come nei film, sentivo la gente urlare, ma era lontana.. un sottofondo di cori accompagnavano il mio sguardo fisso sulla palla e su ogni compagna che andava a calciare il rigore.

Descrivi le emozioni dopo il rigore decisivo (cosa hai fatto in quel momento e pensato): Dopo il rigore decisivo ho cacciato un urlo di gioia, un urlo di liberazione. Come se tutti i sacrifici che avessi fatto fino a quel momento si fossero concentrati e concretizzati, finalmente, in quei ed in quel rigore. Era finita. Siamo noi le campionesse d'Italia.

A chi dedichi lo scudetto: Lo scudetto lo dedico a tutte le persone che da sempre credono in me. Lo dedico soprattutto alla mia famiglia, che da sempre mi sostiene.

Sogni nel cassetto nel calcio e nella vita: Inevitabilmente il mio sogno sarebbe quello di arrivare in Nazionale maggiore, ma ovviamente, in una nazione come l'Italia, una donna deve ambire a molto di più, e non parlo in questo ambito. Sicuramente per procurarti del cibo e quindi dei soldi devi essere assolutamente autonoma e indipendente e purtroppo il calcio femminile in Italia questa sicurezza non può dartela. Da grande mi piacerebbe fare molte cose, non so ancora specificamente ciò che vorrei diventare. Lavorare nel mondo dello sport, però, non mi dispiacerebbe.

Due parole su Roberto Piras, Fabio Melillo, Roberto Cunsolo, Ilaria Inchingolo, Claudio Sclavo: Piras, Fabio, Cunsolo, Ilaria e Claudio sono i veri trascinatori di questa primavera. Con la loro determinazione e disponibilità ci hanno sempre permesso il lusso di non farci mancare assolutamente nulla. Lo scudetto, oltre ad essere il nostro, è anche e soprattutto il loro.

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Giallorosse Tricolori...: ALICE TUMBARELLO

Nome e Cognome: Alice Tumbarello

Data di nascita: 9.11.2000

Ruolo: Esterna di centrocampo

Squadra del cuore: A.S ROMA

Giocatore preferito: Francesco Totti

Giocatrice preferita: Eleonora Cunsolo

Descrivi le emozioni prima della gara con il Firenze: Prima della partita ero molto emozionata all'idea di affrontare una partita così importante!

Descrivi le emozioni durante i rigori (cosa hai fatto in quel momento e pensato): Durante i rigori, dopo l'ottima prestazione di tutta la squadra, mi sentivo veramente molto contenta e per me quella era già stata una grande vittoria. Ho sperato fino all'ultimo insieme alle compagne!

Descrivi le emozioni dopo il rigore decisivo (cosa hai fatto in quel momento e pensato): All'ultimo rigore appena la palla è entrata in rete ero talmente felice che non sono riuscita a pensare a niente! Ho fatto lo scatto più grande di tutta la mia vita per raggiungere le compagne! E’ stata una emozione unica.

A chi dedichi lo scudetto: Dedico questo scudetto alla mia famiglia che mi sta sempre accanto e mi aiutata a portare avanti questa mia passione per il calcio

Sogni nel cassetto nel calcio e nella vita: Il mio sogno è vestire la maglia azzurra E spero che il calcio femminile abbia la stessa importanza di quello maschile

Due parole su Roberto Piras, Fabio Melillo, Roberto Cunsolo, Ilaria Inchingolo, Claudio Sclavo: Ringrazio il mister Piras che in questo anno mi ha fatta crescere tantissimo, un grazie grande anche al mister Fabio Claudio Ilaria Cecca e Cunsolo che ci sostengono sempre in tutto con incoraggiamenti e la loro grande passione sia per il calcio che per la società.

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Giallorosse Tricolori...: GIADA GREGGI

Nome e Cognome: Giada Greggi

Data di nascita: 18/02/2000

Ruolo: Centrocampista

Squadra del cuore: Roma

Giocatore preferito: Messi

Giocatrice preferita: Marta

Descrivi le emozioni prima della gara con il Firenze: A dire la verità non ero molto in ansia cercavo di concentrarmi il più possibile per affrontare al meglio la partita senza pensare a nulla

Descrivi le emozioni durante i rigori (cosa hai fatto in quel momento e pensato): Dopo il rigore decisivo ero felicissima e provavo una moltitudine di emozioni indescrivibili: non riuscivo ancora a credere di aver vinto lo scudetto

Descrivi le emozioni dopo il rigore decisivo (cosa hai fatto in quel momento e pensato): Mi sentivo molto agitata perché la nostra vittoria dipendeva soltanto dai rigori.

A chi dedichi lo scudetto: Sopratutto a mamma e papá che si sono sempre sacrificati per me e poi a Fabio Melillo e Roberto Piras

Sogni nel cassetto nel calcio e nella vita: Spero di diventare una giocatrice di fama mondiale per quanto riguarda il settore calcistico nella vita ancora non ho le idee molto chiare.

Due parole su Roberto Piras, Fabio Melillo, Roberto Cunsolo, Ilaria Inchingolo, Claudio Sclavo: Mister Melillo e Piras sono due persone con grande personalità nei confronti dei quali provo molta stima ,oltre ad essere due grandi mister sono due eccellenti educator,i e sempre molto attenti e pronti ad intervenire laddove si presenti un problema, e questo è ammirevole .Cunsolo ottima persona e sempre presente a condividere con noi momenti belli e brutti e a sostenerci soprattutto nelle situazioni più critiche. Ilaria grande" irResponsabile" completa in tutto, non si lascia sfuggire nulla sempre attenta nei nostri riguardi, disponibile e protettiva quanto basta. Claudia grande esempio per tutti noi. Claudio ispira fiducia, molto disponibile e premuroso con tutti, ha sempre una parola di conforto per ognuna di noi, schietto, sincero e molto simpatico

 

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Le giallorosse TRICOLORI...: ELEONORA CUNSOLO

Nome e Cognome: Eleonora Cunsolo

Data di nascita: 27-12-96

Ruolo: Terzino

Squadra del cuore: Roma

Giocatore preferito: Torres

Giocatrice preferita: Rita Guarino

Descrivi le emozioni prima della gara con il Firenze: Tensione

Descrivi le emozioni durante i rigori (cosa hai fatto in quel momento e pensato): Ho chiusi gli occhi e speravo in un urlo da parte dei tifosi

Descrivi le emozioni dopo il rigore decisivo (cosa hai fatto in quel momento e pensato): Ho cominciato a urlare per la gioia e ho corso insieme alle mie compagne sotto la tribuna

A chi dedichi lo scudetto: Famiglia, mister Piras e società

Sogni nel cassetto nel calcio e nella vita: Giocare all’estero e vestire la maglia azzurra ai massimi livelli. Adesso penso allo studio e spero in un buon futuro

Due parole su Roberto Piras, Fabio Melillo, Roberto Cunsolo, Ilaria Inchingolo, Claudio Sclavo: A mio padre devo tutto, è riuscito a creare una bella squadra e una parte di questo scudetto va a lui, mister Piras ha sempre creduto in me considerandomi un pilastro della squadra dandomi la massima fiducia, Fabio lo ringrazio per avermi fatto crescere mentalmente e calcistica mente , Claudio le sue lacrime a fine partita mi hanno fatto capire quanto credeva in noi, Ilaria ha contribuito a tenere equilibrio nella squadra

 

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