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La Res Roma vince il sesto titolo consecutivo primavera

Res Roma-Asd Roma 6-5 (dcr)
Marcatrici: 11' Labate (Res) 15' Vigilucci (asd)

Res Roma: Parnoffi, Chiappa, Orlando, Liberati, Lommi, Pienzi, Graziosi, Corrado, Labate, Greggi (60' Cosentino - 115' Chaid), Natali. A disp.: Giacometti, Varani, Caprera, Valentini, Felici. All.: F.Melillo

Asd Roma: Maurilli, Sclavo (75' Carbone) ,Vigilucci, De Angelis, Cacchioni, Della Vecchia (50' Bruni), Serao (90' Peri), Dotti (46' Tumbarello),  Tarantino,  Berarducci,  Visentin. A disp.: Franco, Neri, Di Salvo. All.: M.De Angelis

Arbitro: G.Mammuccari di Albano Laziale
Ammonite: Orlando (Res), Tumbarello (asd).

La Res Roma batte ai rigori le cugine dell'asd Roma e si aggiudica per il sesto anno consecutivo il titolo regionale Primavera; dopo l'uno a uno dei 120 minuti di gioco, ci pensa Capitan Labate a mettere in rete il rigore che vale la vittoria ed il passaggio alla fase nazionale, dove le giallorosse potranno difendere gli ultimi tre scudetti consecutivi vinti nel 2015, 2016 e 2017.

Mister Melillo opta per il modulo 4-3-2-1 con Parnoffi tra i pali, Chiappa, Lommi,  Liberati e Orlando in difesa, Pienzi, Graziosi e Corrado in mediana, con Greggi e Natali alle spalle di capitan Labate.

WhatsApp Image 2018-05-03 at 21.33.05L'avvio di gara è scoppiettante: dopo appena sessanta secondi Visentin manda alto da pochi passi sugli sviluppi di uno svarione difensivo delle ressine; due minuti dopo Greggi ci prova dal limite ma non inquadra la porta.
All'undicesimo Labate sblocca il match approfittando di un'incertezza di Maurilli; un minuto dopo Graziosi potrebbe raddoppiare ma tira debolmente e Maurilli blocca senza problemi.
Al quarto d'ora in gol del pareggio: tiro da trenta metri di Vigilucci e palla alle spalle di Parnoffi.
Al diciottesimo altra chance per Visentin che di testa colpisce la traversa.
La Res Roma fa la gara e alla mezz'ora sfiora il nuovo vantaggio con Labate che con un potente diagonale costringe Maurilli alla parata in due tempi.
Due minuti dopo la scena si ripete: altro tiro di Labate ed altra bella risposta in due tempi di Maurilli.
Nel finale ancora protagoniste il capitano della Res ed il portiere avversario, con un altro tiro dell'attaccante ed un'altra bella risposta dell'estremo difensore.

La ripresa è un monologo della Res Roma che colleziona un gol annullato, un palo e una traversa.
Al quinto bella combinazione Labate Natali e tiro al volo di quest'ultima che sfiora di un soffio il palo; al quarto d'ora mister Melillo deve fare a meno di Greggi che lascia il posto a Cosentino.
Al ventesimo l'arbitro annulla a Labate il gol del raddoppio commettendo un grave errore tecnico: infatti l'attaccante giallorossa era stata involontariamente servita da un colpo di testa all'indietro di un difensore avversario e non da una compagna di squadra.
Alla mezz'ora altra grande chance per la Res Roma che colpisce prima il palo e poi la traversa con una doppia conclusione di Natali, prima di destro e poi di testa.
Nel finale di tempo l'unica conclusione della ripresa dell'asd Roma con Vigilucci sul cui tiro Parnoffi si distende e para.

Nei tempi supplementari la stanchezza si fa sentire da entrambe le parti e le uniche occasioni da gol le creano Visentin e Labate nell'ultimo quarto d'ora di gioco.
Dal dischetto implacabili le ressine a segno con Natali, Lommi, Corrado, Chiappa e Labate; per l'asd Roma fatale l'errore di Peri.

Le parole post gara del tecnico romano Fabio Melillo: "Abbiamo iniziato bene la gara con un buon approccio e conquistando campo.
Tutto il primo tempo e buona parte del secondo abbiamo meritato, e siamo stati sfortunati sopratutto nell' occasione del doppio palo di Natali; poi c'è stato un po' di calo fisico conciso anche con l'infortunio di Greggi e la partita si è fatta più equilibrata. Credo che la qualificazione sia meritata, sia perché avremmo meritato già per la formula del campionato, sia per quello che si era visto nel girone.
Oggi è stato il confronto più duro ma alla fine qualcosa di più meritavamo noi e i rigori ci hanno reso giustizia.
Comunque complimenti a tutte le ragazze scese in campo perché hanno lottato con dignità ed appartenenza da ambo le parti."

Ufficio stampa Res Roma

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Primavera Res Roma, uno spareggio che vale la qualificazione

Gara che vale una stagione per il team Primavera della Res Roma, che giovedì prossimo sarà impegnato nello spareggio contro le cugine dell'asd Roma, valido per l'accesso alle fasi nazionali di categoria.

Entrambe le squadre hanno chiuso il campionato regionale con 5 vittorie in 6 gare, e si sono battute a vicenda nei due scontri diretti: all'andata vittoria della Res Roma per 2 a 1, mentre al ritorno hanno trionfato le ragazze dell'asd Roma con lo stesso risultato.

Le ragazze di mister Melillo vantano una migliore differenza reti, sia per quanto concerne la fase Primavera (+12 contro +2), sia nel conto totale delle marcature (comprese le gare contro le formazioni Juniores), e avrebbero dovuto passare il turno, senza dover giocare lo spareggio, come da regolamento di ogni girone di qualificazione (stessa cosa successa alla Nazionale under 19 che ha ottenuto l'accesso all'Europeo grazie ad una migliore differenza reti di un solo gol).

Mister Melillo dovrà valutare le condizioni di Orlando e Chiappa, entrambe a rischio per problemi di natura fisica.

Le dichiarazioni pre-gara di mister Fabio Melillo: “Abbiamo voglia di passare alla fase nazionale, che meritavamo per quanto visto sul campo; abbiamo subito ingiustizie evidenti, mi aspetto determinazione e convinzione. Alleno ragazze forti e in questa gara mi aspetto risposte importanti."

Start ore 16 Giovedì 3 maggio – Frascati, campo sportivo “8 settembre”

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Primavera: RES ROMA – GRIFONE GIALLOVERDE 5-1

La Res Roma batte 5 a 1 il Grifone Gialloverde nell'ultimo match del campionato regionale Primavera, e chiude al primo posto a pari punti con l'Asd Roma; cinque vittorie in sei gare per entrambe le compagini, che ora dovranno disputare lo spareggio per decretare la vincente del girone.

Contro il Grifone mister Melillo schiera dal primo minuto Parnoffi tra i pali, Chaid, Liberati, Lommi e Chiappa in difesa, Pienzi, Natali e Graziosi a centrocampo, con Felici, Cosentino e capitan Labate in attacco; nel corso del match spazio anche a Valentini, Caprera, Di Guglielmo e Proietti, subentrate rispettivamente a Felici, Cosentino, Labate e Graziosi.

Apre le marcature capitan Labate al ventesimo, emulata da Natali al minuto trentacinque, e da Cosentino, che a pochi minuti dalla fine realizza il gol del tre a zero con cui si chiude la prima frazione; nella ripresa di nuovo in gol Cosentino e Labate, mentre sul finire di gara il Grifone realizza la rete della bandiera che sancisce il definitivo 5 a 1 per la Res Roma.

Le dichiarazioni post gara della vice allenatrice della Res Roma, Claudia Ceccarelli: "Partita interpretata nel modo giusto. Nonostante le assenze, le ragazze sono entrate con la determinazione e voglia di raggiungere il risultato. Ora ci aspetta uno spareggio in una formula sbagliata che non si è mai vista in certi contesti, paghiamo un tempo di una partita fatto male condito da decisioni assurde. Purtroppo, dobbiamo solo continuare sulla strada vista oggi, perché le ragazze devono capire che non possiamo mollare nulla mai per difendere quello che ci appartiene. Una menzione particolare la vorrei dedicare a Felici e Cosentino, che si allenano sempre dall’inizio dell’anno con serietà e costanza per migliorare. Oggi hanno raccolto i frutti di un lavoro, prendendosi le giuste responsabilità e ripagando la fiducia che è stata concessa loro."

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Arco di Trento: Res Roma – Fiorentina 1-3

Torneo “Beppe Viola – Arco di Trento”
FINALISSIMA

Res Roma – Fiorentina 1-3
Marcatrici: 26 – 53′ Purse (F) 75′ Cacciamali 90′ Brazil (F)

Res Roma: Parnoffi, Chiappa, Orlando (87′ Cosentino), Lommi, Liberati, Pienzi (65′ Corrado), Natali, Tomaselli, Cacciamali, Labate, Graziosi. A disp.: Franco, Chaid, Valentini, Caprera, Greggi. All.: F.Melillo

Fiorentina: Nardi, Ugolini, Giawdoska, Corazzi, Lorieri, Severini, Brazil, Morreale, Tamborini, Purse, Cirri (70′ Lulli – 80 Mani). A disp.: Narducci, Marsicola, Pastifieri, Mazzoni, Gualdani. All.: S.Colzi

Ammonite: Purse – Corazzi (F)

Sfuma in finale il sogno della Res Roma di vincere per il secondo anno consecutivo il trofeo “Arco di Trento”: le giallorosse cedono 3 a 1 contro la Fiorentina in un match caratterizzato dalle diverse occasioni da rete non finalizzate da capitan Labate e compagne e da diverse decisioni discutibili della direttrice di gara.

Mister Melillo deve fare a meno di Greggi e Corrado e propone dal primo minuto i due prestiti provenienti dal Brescia, Tomaselli e Cacciamali; il tecnico romano opta per il 4-2-3-1 con Parnoffi tra i pali, Chiappa, Liberati, Lommi e Orlando in difesa, Pienzi e Natali a centrocampo, con Tomaselli, Cacciamali e Graziosi alle spalle di capitan Labate.

Il primo brivido del match è di marca giallorossa con Labate che si ritrova sola davanti a Nardi ma non riesce a concretizzare tirando debolmente; la risposta della Fiorentina arriva in minuto dopo con Giawdoska che da distanza ravvicinata manda oltre la traversa.
Al venticinquesimo altra grande occasione per la Res: assist d’oro di Natali per Labate che a tu per tu con Nardi si fa respingere la conclusione; gol sbagliato gol subito: la dura legge del gol premia le toscane che al minuto ventisei trovano io gol del vantaggio con una conclusione dai trenta metri che sorprende Parnoffi.
La Res Roma prova a reagire e sfiora il pareggio con Tomaselli che di testa sfiora il palo sinistro della porta di Nardi.
Al quarantesimo Brazil di testa sfiora il palo, un minuto dopo stessa sorte per Cacciamali che spreca da pochi passi; a un minuto dal termine è il palo a negare la gioia del gol a Labate che da posizione decentrata fa gridare al gol la tifoseria capitolina.

Nella ripresa la Res Roma parte meglio ma è la Fiorentina a trovare il gol del raddoppio ancora con Purse che sugli sviluppi di una mischia in area mette in rete la palla del due a zero.
Al quarto d’ora ottima conclusione da calcio piazzato di Orlando e grande risposta di Nardi che salva la porta viola. Qualche minuto altro calcio piazzato di Orlando e Paolo di poco fuori.
Al ventesimo Labate offre una palla d’oro a Tomaselli che viene atterrata in area al momento del tiro ma la direttrice di gara lascia correre.
Alla mezz’ora Cacciamali riapre il match con un bel diagonale che vale il 2 a 1.
Nel finale di gara la Res Roma chiude la Fiorentina ma non riesce a concretizzare e allo scadere giunge in contropiede la rete che chiude il match ad opera di Brazil che firma il definitivo 3 a 1 per le viola.

Le parole post gara di mister Melillo: “Vanno ringraziate le ragazze per quanto hanno fatto: due partite di questa intensità in pochi giorni sono difficili da sostenere, forse si potevano fare un paio di cambi di più per avere forze fresche, ma l’indisponibilità di Greggi ha complicato non poco i nostri piani. Siamo però stati sfortunati in partita, si meritava di più, abbiamo creato tanto; spero comunque che la crescita di questo calcio femminile italiano passi finalmente attraverso il rispetto che questo settore merita dal punto di vista arbitrale, non si può vedere continuamente disattesi sforzi e sacrifici. C’è troppa approssimazione, a noi manca un rigore clamoroso con tanto di espulsione e lamentiamo falli subiti dai difensori su tutti e tre i gol. Addirittura un fuorigioco segnalato cinque metri prima della metà campo: non si può andare avanti così sinceramente,senza nulla togliere alla Fiorentina, bella squadra, speriamo di poterci prendere la rivincita nel campionato Primavera.”

 

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La Res Roma batte il Verona e va in finale al Beppe Viola

Torneo “Beppe Viola – Arco di Trento”
Semifinale
Res Roma Verona 3-1
Marcatrici: Chiappa (R), Labate (R). Natali (R), Franco (V).

Verona Women: Forcinella; Tiberio (Franco), Meneghini, Santinato (Taverna), Cavalca; Zanoni, Poli, Goula; Osetta, Pasini, Giubilato. A disp.: Fenzi, Toldo, Barbieri, Pulliero. All.: Padovani.

Res Roma: Parnoffi; Chiappa, Orlandi, Liberati, Lommi, Pienzi, Graziosi, Corrado, Labate, Natali, Chahid (Cosentino). A disp.: Franco, Greggi, Caprera, Valentini. All.: Melillo.
Arbitro: Signor Laddomada di Trento (assistenti: Levati di Trento e Mantoan di Trento)

La Res Roma batte 3 a 1 il Verona nella semifinale del trofeo “Beppe Viola – Arco di Trento” e raggiunge per il terzo anno consecutivo la finale della prestigiosa kermesse giovanile.
Le giallorosse giocano una gara sontuosa, creano 7-8 palle nitide da gol, tra cui un penalty sbagliato, e conquistano il pass per la finale grazie ai gol di Chiappa, Labate e Natali.

Mister Melillo deve fare a meno di Greggi e manda in campo dal primo minuto Parnoffi tra i pali, Chiappa, Liberati, Lommi e Orlando in difesa, Pienzi e Corrado in mediana, con Chaid, Natali e Graziosi alle spalle di capitan Labate.

Pronti via ed è subito festa per le giallorosse che dopo sette minuti si portano già sul doppio vantaggio: al sesti cross dalla destra di Chaid e colpo di testa vincente di Chiappa; passa un solo minuto e capitan Labate realizza un penalty concesso per atterramento in area di Graziosi.
Sulla scia dell’entusiasmo le capitoline sfiorano il tris con Natali a cui si oppone in tuffo Forcinella.
Al ventesimo l’unica palla gol per le scaligere: tiro dal limite di Giibilato e grande parata di Parnoffi che devia in corner.
La Res Roma continua a dettare legge e sfiora il tris prima con un colpo di testa di Chaid e poi con Labate, la cui conclusione ravvicinata è deviata da un difensore. Allo scadere grande chanches per Natali che di testa supera Forcinella ma trova il salvataggio sulla linea di Giubilato.

Nella ripresa il copione non cambia e al terzo giunge il tris: corner di Orlando e colpo di testa di Natali che realizza il tre a zero.
Passa un solo minuto e il Verona riapre il match con Franco che dalla distanza beffa Parnoffi e sigla il 3 a 1.
Il gol è però solo un’illusione e sono ancora le romane a sfiorare il poker con Labate, tutta sola davanti a Forcinella, con Graziosi e con Natali. Alla mezz’ora secondo penalty per la Res ma stavolta Forcinella para la conclusione di Labate.

A fine gara festeggiano le ragazze di mister Melillo che in finale affronteranno la Fiorentina che ha battuto 2 a 1 l’inter.

“Abbiamo disputato un’ottima gara – ha dichiarato il capitano giallorosso Camilla Labate – Abbiamo concesso pochissimo e creato tanto contro un avversario di alto livello. Ora concentriamoci per la finale di martedì.”

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PRIMAVERA, ASD ROMA – RES ROMA 2-1

Prima sconfitta stagionale per il team Primavera della Res Roma che perde 2 a 1 il big match contro l'asd Roma, al termine di una gara pesantemente condizionata da un arbitraggio inqualificabile.

La gara è combattuta e spezzettata e priva di spettacolo: l'asd Roma passa in vantaggio grazie ad un penalty viziato da un evidente fuorigioco, ma la Res Roma non molla e ristabilisce la parità prima dell'intervallo grazie ad un bel calcio piazzato di capitan Labate.

Nella ripresa il copione non cambia e l'arbitro concede un altro penalty alle padrone di casa, stavolta per un tocco di spalla che il direttore di gara interpreta come un fallo di mano da parte di Labate: per l’attaccante giallorossa oltre al danno anche la beffa. Dopo l’ingiusto cartellino giallo rimediato nel primo tempo, arriva la seconda ammonizione e la conseguente espulsione.

Dal dischetto Parnoffi neutralizza il tiro di Berarducci e lascia invariato il risultato. La Res Roma prova in diverse occasioni a segnare il gol vittoria ma subisce nel finale il gol beffa di Visentin che regala la vittoria all'asd Roma.

Tutto da rifare in classifica con le due squadre che ora sono a pari punti in vetta al ranking del campionato regionale Primavera.

Le dichiarazioni post gara del tecnico della Res Roma Fabio Melillo: "Roba da silenzio stampa assoluto! Succedono cose strane da anni in questo settore, alla fine abbiamo sempre vinto e quindi si dimentica più facilmente; stavolta, complice un primo tempo timido e sottotono, non ci è riuscito di vincere e dovremo ancora sudare per qualificarci alle fasi nazionali, ma questa serata la ricorderemo molto bene quando sarà il momento. Da certe gare bisogna imparare per crescere, prendiamo atto del verdetto drogato del campo e andiamo avanti, sapendo che i valori sono vicini, che hanno spinta e che comunque, anche in 10 quando abbiamo messo la determinazione giusta abbiamo stazionato nella loro metà campo."

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