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Le giallorosse TRICOLORI...: VERONICA CELA

Nome e Cognome: Veronica Cela

Data di nascita: 16/01/98

Ruolo: difensore centrale

Squadra del cuore: Roma

Giocatore preferito: Pirlo

Giocatrice preferita: Panico

Descrivi le emozioni prima della gara con il Firenze: ero emozionata e incredula se pensavo al fatto che eravamo arrivate in finale, ma determinata nel nostro obiettivo di vincere anche se non nascondo avevo un po’ di ansia

Descrivi le emozioni durante i rigori (cosa hai fatto in quel momento e pensato): durante i rigore avevo il cuore in gola, non riuscivo a pensare a niente, mi limitavo a gioire e esultare a ogni loro errore e ogni nostro gol, sempre più fiduciosa delle nostre qualità

Descrivi le emozioni dopo il rigore decisivo (cosa hai fatto in quel momento e pensato): All'ultimo rigore sono corsa verso palombi e poi siamo subito andate tutte insieme sotto la curva a festeggiare con i nostri tifosi che non ci hanno mai lasciate sole

A chi dedichi lo scudetto: Lo scudetto lo dedico a me stessa perché è una soddisfazione poter essere a 17 anni campionessa d'Italia ma anche a tutti coloro che nom avevano fiducia nei nostri mezzi e credevano che non ce l'avremmo mai fatta

Sogni nel cassetto nel calcio e nella vita: Nel calcio: Poter essere un giorno un esempio da seguire per le più piccole. Nella vita: Riuscire a diventare fisioterapista e avere la vita che desidero

Due parole su Roberto Piras, Fabio Melillo, Roberto Cunsolo, Ilaria Inchingolo, Claudio Sclavo: la vittoria ovviamente non è venuta solo da noi, abbiamo avuto alle spalle uno staff che è stato sempre un modello da seguire dentro e fuori dal campo e 2 mister che hanno saputo prepararci a ogni difficoltà che potevamo incontrare in questo campionato dandoci piena fiducia in noi e credendo sempre che ce l'avremmo fatta senza mai dubitare e questo ci è stato molto di aiuto soprattutto in finale quando perdevamo 2-0 e quasi tutte avevano perso la speranza di potercela fare loro sono stati li a farci quella carica in più per mettere da parte la paura e la tensione per una gara così importante e tirare fuori il meglio di noi

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Le giallorosse TRICOLORI...: SERENA CAPORRO

Nome e Cognome: Serena Caporro

Data di nascita: 2 21-10-1995

Ruolo: portiere

Squadra del cuore: Milan

Giocatore preferito: Neuer e Kakà

Giocatrice preferita: Melania Gabbiadini e… PIPA ovviamente!

Descrivi le emozioni prima della gara con il Firenze: non lo so, prima della partita cercavo di non pensarci troppo per evitare l'ansia eccessiva, ma non vedevo l'ora di scendere in campo!

Descrivi le emozioni durante i rigori (cosa hai fatto in quel momento e pensato): mi sono allontanata dalla porta dopo il loro ultimo rigore e dietro avevo le altre ragazze e gli ho chiesto "ma se segna vinciamo?" Ero talmente concentrata che non avevo tenuto il conto! Non pensavo a niente cercavo solo di capire cosa pensavano le avversarie per capire dove tiravano!

Descrivi le emozioni dopo il rigore decisivo (cosa hai fatto in quel momento e pensato): Appena palombi ha segnato ho solo corso verso i nostri tifosi non ci ho capito più niente, sapevo solo che eravamo diventate campioni d’Italia!!!

A chi dedichi lo scudetto: agli irresponsabili prima di tutti, hanno fatto km per venirci a sostenere e sono stati fondamentali per tenere il morale alto anche quando eravamo sotto di due gol! E poi a tutto lo staff della res, in particolare oltre ai mister a Mauro e Pipa che mi hanno aiutato tanto nella mia crescita dal momento che sono arrivata ad oggi e so di poter contare sempre su di loro!

Sogni nel cassetto nel calcio e nella vita: crescere sempre di più, e magari fare un "esordio" in serie a l'anno prossimo... in casa stavolta però!

Due parole su Roberto Piras, Fabio Melillo, Roberto Cunsolo, Ilaria Inchingolo, Claudio Sclavo: innanzitutto un enorme grazie a tutti quanti!! Per Piras un grazie speciale... e voglio contraddire una cosa che dice sempre nei spogliatoi....  mister questo scudetto l'abbiamo vinto in 19!!! Per Fabio ci sta poco da dire, i fatti parlano da sè e dicono molto più di mille parole! Aggiungo anche altre due parole per Mauro che anche se non presente alle partite mi è stato dietro tutto il tempo soprattutto per mantenere la calma conoscendomi! E comunque ringraziarlo ulteriormente per tutto quello che mi ha insegnato fino ora sia calcisticamente che umanamente! Per il resto non saprei cosa dire, a Ilaria e Cekka un ringraziamento penso da parte di tutte per il supporto continuo che ci hanno dato non solo per consigli calcistici, la passione che ci mettono è una cosa fantastica, chi più chi meno mi hanno dato tanto per la mia crescita sia calcistica che personale e sicuramente potremmo tutte contare sempre su di loro!

 

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Le giallorosse TRICOLORI...: CAMILLA LABATE

Nome e Cognome: Camilla Labate

Data di nascita: 2/05/1999

Ruolo: Attaccante

Squadra del cuore: Lazio

Giocatore preferito: Cristiano Ronaldo, Giroud, Klose

Giocatrice preferita: Alex Morgan e Pirone

Descrivi le emozioni prima della gara con il Firenze: prima della gara contro il Firenze avevo l'ansia a 1000, mi tremavano le gambe, penso che non avessi nemmeno realizzato che cosa ci stavamo per giocare, stavo in una bolla di sapone

Descrivi le emozioni durante i rigori (cosa hai fatto in quel momento e pensato): durante i rigori ero sicura che avremmo perso (penso per colpa di quelle che è successo al Caput Mundi), ma dopo il loro primo rigore ho capito che ce l'avremmo potuta fare

Descrivi le emozioni dopo il rigore decisivo (cosa hai fatto in quel momento e pensato): dopo il rigore ho provato una gioia mai provata prima e pensavo soltanto a correre e urlare con le compagne e andare a festeggiare sotto la curva, tutti insieme

A chi dedichi lo scudetto: lo scudetto lo dedico tutto a mia madre e alla mia famiglia che mi hanno sempre sostenuta e incitata ad andare avanti e continuare a giocare a calcio, nonostante mio padre non volesse affatto

Sogni nel cassetto nel calcio e nella vita: il mio sogno nel cassetto è uno solo sia per la vita che per il calcio e cioe andare a vivere negli USA e giocare per una squadra locale, farmi una famiglia e lavorare li

Due parole su Roberto Piras, Fabio Melillo, Roberto Cunsolo, Ilaria Inchingolo, Claudio Sclavo: Piras lo adoro, è un mister fantastico, in campo sa quando ridere e scherzare e quando lavorare seriamente. È serio e impostato e porta avanti le sue idee. Sa farsi rispettare e lavora bene. Ho un bel rapporto con lui. Fabiolo è il top. È spiritoso e ha sempre la battuta pronta, ha una dote a saper prendere le ragazze, ognuna in modo diverso, in base al nostro carattere, ama ciò che fa e riesce a trasmettere questa sua passione anche a noi. È unico a interpretare e preparare ogni partita. -Cunsolo si interessa molto alle ragazze e cerca sempre di calmare le acque se ci sono problemi tra di noi. -Ilaria è sempre presente, e da una mano come può in qualsiasi cosa serva alla società o a noi ragazze. Ha i lavori piu "sporchi", ma li fa tutti bene! -Claudio è forte! Agli allenamenti è il più propositivo e, se serve, si mischia con noi nelle partitelle o negli esercizi. Ci incita a tutte e ci sprona a dare il meglio di noi stesse.

 

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Le giallorosse TRICOLORI...: MANUELA LAPENNA

Nome e Cognome: Manuela Lapenna

Data di nascita: 26/03/1999

Ruolo: esterno sinistro

Squadra del cuore: Roma

Giocatore preferito: Miralem Pjanic

Giocatrice preferita: Manuela Coluccini e Flaminia Simonetti

Descrivi le emozioni prima della gara con il Firenze: Già prima di andare al campo avevo l'ansia però nello stesso tempo ero felice soltanto ripensando che anche io facevo parte delle 18 ragazze che avrebbero partecipato alla finale per lo scudetto

Descrivi le emozioni durante i rigori (cosa hai fatto in quel momento e pensato): Alla fine del primo tempo stavamo sul 2-0 per loro, nel secondo tempo abbiamo lottato tutte insieme, dalla prima all'ultima, compresa io e le altre che stavamo in panchina, che abbiamo urlato e incitato le nostre compagne dal primo al novantesimo minuto, ci siamo portate sul 2-2 e poi i rigori. Stavamo noi in panchina abbracciate e le altre a centrocampo, tutte ad incoraggiare le compagne che andavano sul dischetto e il portiere, al secondo rigore sbagliato per loro il sogno era sempre più vicino e la gioia si faceva sentire.

Descrivi le emozioni dopo il rigore decisivo (cosa hai fatto in quel momento e pensato): Palombi era decisa ed è riuscita, insieme alle altre, a regalarci una grande emozione, una felicità unica, una gioia immensa. Dopo la palla che ha sorpassato la linea di porta, tutte dietro il capitano a correre, ad urlare dalla gioia, tutte sotto la tribuna a festeggiare con i tifosi ,con i genitori, che come sempre sono stati unici,in quel momento ho pensato ed urlato solo una cosa: "SIAMO I CAMPIONI DI ITALIA"

A chi dedichi lo scudetto: : a tutta la società e a tutti quelli che ci hanno seguito e che hanno creduto in noi, ma soprattutto a Ceccarelli e Ilaria.

Sogni nel cassetto nel calcio e nella vita: il mio sogno in realtà si è già avverato, perché da quando ho iniziato a giocare a calcio ho sempre desiderato di riuscire a trovare una squadra che mi avrebbe fatto crescere sia calcisticamente che umanamente

Due parole su Roberto Piras, Fabio Melillo, Roberto Cunsolo, Ilaria Inchingolo, Claudio Sclavo: Piras e Melillo mi hanno fatto crescere molto calcisticamente e mentalmente, poi ringrazio Cunsolo perché è grazie a lui se ho conosciuto questo mondo fantastico, mi ha seguito per due anni, venendomi a vedere nella squadra maschile dove giocavo. Ringrazio Sclavo per tutti i consigli e Ilaria e Claudia perché mi hanno sempre aiutato e sempre incitata, dandomi sempre la spinta di andare avanti e di continuare.

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Le giallorosse TRICOLORI...: parola a MONICA MARZIALE

Nome e Cognome: Monica Marziale 2

Data di nascita: 26-06-1998

Ruolo: Difensore

Squadra del cuore: Roma

Giocatore preferito: Strootman

Giocatrice preferita: Margot Gambarotta

Descrivi le emozioni prima della gara con il Firenze: Tanta ansia, paura e voglia di vincere

Descrivi le emozioni durante i rigori (cosa hai fatto in quel momento e pensato): Avevo tanta tachicardia e per un'attimo ho temuto il peggio però dopo il primo rigori ho ricominciato a crederci!

Descrivi le emozioni dopo il rigore decisivo (cosa hai fatto in quel momento e pensato): Non ci capivo più nulla, non ci credevo. Ho solo incominciato a correre urlando verso le mie compagne.

A chi dedichi lo scudetto: Alle mie compagne che giocando hanno dato l'anima per poi portarlo a casa. Campioni D'Italiaa!!

Sogni nel cassetto nel calcio e nella vita: Crescere ed essere fiera di quello che sono

Due parole su Roberto Piras, Fabio Melillo, Roberto Cunsolo, Ilaria Inchingolo, Claudio Sclavo: Piras: Ha molta esperienza ed è determinato, mi ci trovo molto bene. Fabio: Ti incoraggia e sa bene come prenderci e farci reagire. Cunsolo: Molto simpatico e affettuoso con le ragazze. Ilaria: Innamorata della Res, pronta a difenderti sempre! Claudio: Ci ha sempre incoraggiato con le parole giuste e sa comprenderti bene.

 

 

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Le giallorosse TRICOLORI...: la PRINCIPESSA Flaminia Simonetti

Nome e Cognome: Flaminia Simonetti

Data di nascita: 17-02-1997

Ruolo: Centrocampista

Squadra del cuore: Roma

Giocatore preferito: Francesco Totti

Giocatrice preferita: Nessuna in particolare

Descrivi le emozioni prima della gara con il Firenze: Prima della gara non ero molto agitata, con il passare degli anni ho imparato a gestire le emozioni altrimenti so che non mi fanno giocare tranquilla e come voglio io. Ero comunque piena di adrenalina, era la prima volta che mi giocavo uno scudetto primavera, non è cosa da tutti.

Descrivi le emozioni durante i rigori (cosa hai fatto in quel momento e pensato): Durante i rigori invece, ero agitata, alla fine li , il momento dura un attimo non 90 minuti come la partita. Ero comunque strasicura che ce l'avremmo fatta, sentivo che la ruota stava girando dalla nostra parte.

Descrivi le emozioni dopo il rigore decisivo (cosa hai fatto in quel momento e pensato): Dopo il rigore decisivo, sembrava che avevo perso 18 kg, mi sentivo più leggera, c'era un mix tra adrenalina, felicità, emozione, tutto , che non ho più realizzato cosa stesse accadendo. È stata una cosa fantastica, un'altra esperienza che porterò sempre nel cuore.

A chi dedichi lo scudetto: Lo scudetto lo dedico alla mia famiglia in primis, che mi ha sempre sostenuto e si è sempre fatta in 4 per me. Al mister Fabio, uomo di grande pazienza con me, gli avevo promesso una cosa e come tale l'ho mantenuta, e a Luana Fracassi, che mi ha sempre spinto a far più di quello che potevo e dovevo fare.

Sogni nel cassetto nel calcio e nella vita: Il mio sogno nel calcio è quello di diventare una calciatrice professionista, poter entrare a fare parte della nazionale maggiore ed andare a giocare all'estero. Nella vita ancora non lo so, per adesso ho solo voglia di crescere giocando a pallone.

Due parole su Roberto Piras, Fabio Melillo, Roberto Cunsolo, Ilaria Inchingolo, Claudio Sclavo: Sono 5 persone fantastiche che nel corso di quest'annata mi hanno aiutato molto a crescere. Li ringrazio per tutto ciò che hanno fatto per me, per avermi aiutata a capire la dove sbagliavo, per avermi tirata su di morale e sorretto quando stavo per cadere. Mi ritengo molto fortunata nell'aver avuto la possibilità di poter condividere con loro questa esperienza indimenticabile.

 

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