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FERMA LA SERIE A, FARI PUNTATI SU GIOVANISSIME E RES ACADEMY

Fermo il campionato di Serie A per il doppio impegno della nazionale maggiore che affronterà l’Olanda nel doppio confronto che vale l’accesso ai mondiali in Canada del 2015, in casa Res Roma ci si concentra sulle gare del team Giovanissime e della Res Academy.

Le baby ressine di mister Piras, che finora hanno totalizzato 9 punti in 4 gare di campionato, giocheranno tra le mura amiche del Dabliu contro la Rome soccer school, che finora ha collezionato 6 punti, tre in meno di capitan Labate e compagne.

Gara in trasferta  per la Res Academy di mister Fiorucci – dodici punti in 5 gare e secondo posto nel campionato di serie C regionale – che domenica giocherà sul campo della Vis Nova Roma, distanziata dalle giallorosse di sole tre lunghezze.

La prima squadra di mister Melillo invece tornerà in campo domenica 30 Novembre nel big match contro il Tavagnacco, che sarà trasmesso in diretta Tv su Odeon – canale 177 del digitale terrestre - a partire dalle 14.30.

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TRASFERTA PROIBITIVA PER LA RES ROMA IN CASA DEL MOZZANICA

Difficilissima trasferta per la Res Roma, che nel match valido per la sesta giornata del campionato nazionale femminile di serie A, andrà a far visita al Mozzanica, terza forza del campionato con un solo punto in meno in classifica rispetto alle giallorosse.

Mister Melillo dovrà fare i conti con l’assenza di Coluccini, uscita malconcia dalla gara di sabato scorso contro il Como, e con le precarie condizioni fisiche di alcune calciatrici alle prese con fastidi muscolari.

Finora le giallorosse hanno collezionato 13 punti, frutto di 4 vittorie ed un pareggio, realizzando 13 reti e subendone 2; il Mozzanica dal canto suo vanta 12 punti, con 4 vittorie ed una sconfitta nelle cinque gare finora disputate. Il team lombardo, già molto competitivo lo scorso anno, in estate si è rinforzato tantissimo con gli arrivi di Iannella, Stracchi e Mason, tanto da esser ritenuto da molti una possibile rivale di Brescia e Verona nella lotta scudetto.

Le parole del tecnico capitolino, Fabio Melillo: Gara dura resa ancora più complicata da qualche problema di formazione: questo ci farà cambiare qualcosa rispetto all’assetto che finora ci ha reso competitivi; giochiamo contro una grande squadra che ritengo tra le prime tre del campionato, e che è veramente completa in ogni reparto. Servirà tanta determinazione, ma siamo allenati a giocare con questa prerogativa.”

Serie A - 6^ giornata

Verona-Riviera di Romagna

Como-Firenze

Tavagnacco-Orobica

Mozzanica -Res Roma

Bari Pink-Cuneo

San Zaccaria -Pordenone

Torres -Brescia

 

 

Classifica

Brescia-Res Roma 13

Mozzanica 12

Verona-Firenze 11

Riviera di Romagna 9

Torres-Tavagnacco 7

Pordenone 4

San Zaccaria-Bari Pink-Cuneo 3

Orobica 1

Como 0

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IL CALCIO FEMMINILE IN ITALIA -CONSIDERAZIONI POST CONFERENZA STAMPA ALLA CAMERA

DIANA STEFANI: I MIEI PRIMI MESI COME PRESIDENTE DELLA RES ROMA CALCIO FEMMINILE

Sono presidente solo da luglio, ma per me nella Res Roma è come se ci fossi da sempre! Ho accettato questo incarico perché sono una vera appassionata di calcio e, in particolare, una grande tifosa giallorossa e, quindi, rappresentare la Roma femminile non poteva che essere la soddisfazione più grande che avrei mai potuto desiderare! Inoltre, ho trovato un team davvero fantastico, un ambiente sano, professionale, ambizioso e molto unito, nel quale mi sono ritrovata subito, proprio come in una famiglia: è stato davvero amore a prima vista! Perciò, ringrazio tutto lo staff, per avermi dato fiducia e, soprattutto, per avermi caricata fin da subito di entusiasmo… che ora è decisamente alle stelle!

Si, mantenere il primato in Serie A, con ben quattro vittorie su cinque ed un pareggio a Verona, credo che sia un risultato importantissimo, che ci da molto entusiasmo e una carica fortissima!!! E il merito va al nostro grande Mister, Fabio Melillo, che ci ha creduto fin dall’inizio: un tecnico eccezionale, che ha una straordinaria capacità di guidare le ragazze, anche sotto l’aspetto umano e, finora, nonostante le difficoltà che esistono in questo ambiente, ha lavorato benissimo, raggiungendo degli obiettivi importanti. Insieme, ora, stiamo cercando di far crescere la società e rendere la squadra sempre più forte e competitiva. Questo è l’obiettivo principale!

Purtroppo, il campionato nazionale di Serie A femminile quest’anno è stato ridotto da 16 a 14 squadre, con la retrocessione delle ultime 6, perciò le difficoltà sono aumentate notevolmente e già la permanenza in serie A è un grande traguardo da raggiungere contro squadre storicamente forti, soprattutto al Nord, come Brescia, Verona, Tavagnacco. Pertanto, bisognerà mettercela tutta per restare ad alti livelli. Ma posso dire, con grande orgoglio, che la squadra sta dimostrando carattere e determinazione e, soprattutto, di essere all’altezza della situazione. Sono convinta che potremo dare filo da torcere alle nostre avversarie. Finora le ragazze hanno dimostrato di essere in uno stato di forma eccellente, scendendo in campo sempre compatte e concentrate… e i risultati si sono visti! Perciò, sono molto fiduciosa, perché vedo la squadra crescere, partita dopo partita…

Anzi, approfitto per ringraziare di cuore sia il Mister che tutte le calciatrici per la passione, l’impegno e la determinazione con cui hanno iniziato la stagione e, soprattutto, per le belle emozioni e le grandi soddisfazioni che ci stanno regalando! Un ringraziamento speciale anche ai nostri tifosi, che sono davvero impagabili! Devo dire che, dopo tanti anni che seguo il calcio, neppure la mia “magica” Roma (quella maschile) mi ha mai trasmesso tanto calore ed entusiasmo… Ormai, ogni volta che la squadra entra in campo, sulle note dell’inno, è per me un'emozione indicibile! Perciò, nel mio piccolo, cercherò di fare del mio meglio per aiutare queste ragazze a realizzare i loro sogni… Quest’esperienza, per me, rappresenta un po’ una sfida, perché in Italia il calcio femminile non è purtroppo seguito e riconosciuto come merita, nonostante sia una realtà ormai consolidata, che ha avuto in questi anni un forte sviluppo in tutta Europa.

E’ ora di dare una svolta decisiva in tal senso e che vengano finalmente riconosciuti i sacrifici e il grande impegno che le ragazze mettono in questo sport al pari degli uomini... e forse anche di più! Credo che sia un diritto per loro, oltre che un dovere per le istituzioni, visto che il calcio femminile è ormai una realtà che non può essere più ignorata. Soprattutto in un momento di crisi come quello in cui viviamo in Italia, potrebbe rappresentare una concreta prospettiva di lavoro!

E per fortuna, un primo passo è stato già compiuto! Desidero infatti ringraziare a riguardo l’On. Laura Coccia per il suo importante e significativo intervento venerdi scorso alla Camera dei Deputati con una proposta di legge mirata a far riconoscere il professionismo anche agli sport femminili, creando così maggiori prospettive sia per le ragazze che per gli operatori di settore. Aggiornare la legge n° 91, che risale al 23 marzo del 1981 e che, in Italia, è l’unica che definisce le regole del professionismo sportivo, era sicuramente un passaggio doveroso, da fare già da tempo, ma di cui nessuno finora se ne era mai occupato.

Infatti, nella legge, la figura femminile non è espressamente indicata in quegli articoli specifici in cui si fa riferimento al “professionismo” e, questo, è stato il motivo per cui la donna, a discrezione delle varie Federazioni, è sempre stata esclusa dalle categorie professionistiche, senza alcuna eccezione. Modificare tali articoli, in un paese civile e democratico come il nostro, peraltro in ottemperanza a quanto stabilito dall’UE, è quindi un atto necessario per poter garantire alle donne quelle “pari opportunità” che gli spettano anche nello sport!

Del resto, così come il lavoro, lo SPORT è un DIRITTO di tutti e non può esserci distinzione!

Infatti, se all’estero il calcio femminile è ormai da tempo una certezza, in Italia è ancora una realtà tutta da costruire e, questo primo passo a livello legislativo, può sicuramente rappresentare un trampolino di lancio per tutte le donne che fanno sport ad alti livelli, da sempre relegate ad un ruolo dilettantistico che le penalizza fortemente, sotto tutti i punti di vista.

In Italia, le donne sportive sono oggi di fatto considerate esclusivamente delle dilettanti, però lo sono soltanto a livello di “status” perché poi, nella realtà, per poter partecipare a delle competizioni importanti ed estremamente impegnative (come può essere, ad esempio, un campionato nazionale di serie A), devono necessariamente allenarsi tutti i giorni, proprio come fanno i loro “colleghi” maschi, ma con una grande differenza: gli uomini non pensano ad altro, essendo pagati per questo, mentre loro, per sopravvivere, devono contestualmente anche lavorare, facendo peraltro grandi sacrifici… e non è giusto!

Io che sono presidente da pochi mesi della Res Roma, che gioca appunto in serie A, mi sono resa conto fin da subito di quante lacune e difficoltà esistono, che vanno affrontate e risolte al più presto! In questo periodo, ho potuto verificare io stessa come il calcio sia importante per queste ragazze: le ho viste rinunciare alle ferie pur di andare in ritiro con la squadra; arrivare ogni giorno sul campo di allenamento, magari di corsa, dopo una giornata intensa di lavoro, per prepararsi in modo costante e continuativo alle partite di campionato (che, come per il maschile, devono essere giocate ogni settimana, una volta in casa e l’altra in trasferta); rinunciare ai divertimenti o al riposo di un week end come fanno tutti per essere sul campo… E allora ho capito che la loro forza di volontà va oltre questi sacrifici e le tante difficoltà che esistono!

Ma, spesso, la sola volontà non è però sufficiente a reggere e sostenere simili ritmi e, quindi, ho visto anche molte ragazze costrette purtroppo a rinunciare al loro sogno… e questo perché, magari il lavoro o la scuola stessa non glielo permettono, visto che non riconoscono l’impegno…

Purtroppo, gli aspetti che limitano lo sviluppo del calcio femminile in Italia sono spesso legati fra loro. La scarsa esposizione mediatica allontana gli sponsor, che non vedono nel calcio femminile un investimento e, di conseguenza, vengono a mancare fondi e risorse per aumentare il livello tecnico delle squadre, permettendo loro un salto di qualità per passare dal puro dilettantismo a una forma di semi-professionismo. Inoltre, in una società come la nostra, fortemente mediatizzata, dove i canali di comunicazione dominano la psiche umana, è fondamentale riflettere su come la donna che fa sport “non” viene considerata. Da sempre, infatti, la pratica sportiva è associata all’esaltazione della mascolinità e, quindi, il fatto che l’agonismo femminile non abbia ancora trovato consensi unanimi, è dovuto anche ad una mancanza di visibilità e comunicazione.

La donna sportiva, purtroppo, appare solo a scopo pubblicitario e non come modello di atleta… e questo non le rende giustizia! E’ assurdo quanto incomprensibile che, nell’anno 2014, la maggioranza delle persone che seguono il calcio in Italia, e sono tantissime, non sappia neppure che esiste una Nazionale femminile (che peraltro sta disputando i play off per qualificarsi ai mondiali 2015), mentre in Inghilterra il numero di spettatori presenti alle partite è addirittura superiore a quello della nazionale maschile!

E così, durante questi miei primi mesi di presidenza, il mio impegno è stato rivolto soprattutto ad una maggiore visibilità a livello “mediatico” di questo sport, proprio per far crescere l’interesse e favorire un maggior coinvolgimento di pubblico. Ma, questo, purtroppo, non basta se non cambiano anche le regole e la mentalità e, soprattutto, non vengono sensibilizzate anche le istituzioni… Almeno per quanto riguarda il calcio, l’obiettivo da raggiungere anche in Italia è il “MODELLO EUROPEO”, ossia ottenere un prospetto unico fra settore maschile e femminile, che possa garantire parità di trattamento a entrambi i sessi…

Ed io sto ora lavorando proprio su questo!

Non a caso ho scelto di essere affiancata da due ex calciatori, scelti come presidenti onorari, che grazie alla loro esperienza e professionalità, potranno aiutarmi in questo percorso: il primo è Sandro Tovalieri (il Cobra), già da tempo impegnato sulla formazione calcistica, in ambito maschile, prima con le giovanili della AS Roma ed ora con una sua Scuola di Calcio, che ci darà una mano a valorizzare meglio il nostro “vivaio”; l’altro è Sebino Nela, attualmente dirigente della AS Roma, che collaborerà per favorire un’eventuale affiliazione con la società maschile.

Insieme a loro, infatti, stiamo creando le basi per dare una spinta più energica al cammino che intendiamo intraprendere, in un progetto di sinergia tra questi due mondi, calcio maschile e calcio femminile, in modo che anche a Roma (come stanno già facendo in altre città) queste due realtà possano camminare in modo parallelo… Del resto, l’inserimento di Mia Hamm, la più grande calciatrice di tutti i tempi, all’interno del CdA della AS Roma, ci fa ben sperare in tal senso, perchè prendere a modello proprio la realtà americana può rappresentare un’apertura significativa per tutto il calcio femminile in Italia!

Purtroppo esistono ancora dei pregiudizi che vanno superati… E’ successo, ad esempio, proprio un paio di domeniche fa, un episodio che la dice lunga a riguardo... Il Cuneo Calcio femminile, che gioca in serie A, con giocatrici che peraltro militano nella Nazionale, è stato sfrattato dallo stadio Paschiero di Cuneo perché, in concomitanza, giocava anche la squadra della società che ha in gestione lo stadio e, a detta di un dirigente “i maschietti naturalmente vengono prima… tanto loro sono solo donne”… Beh, questo è del tutto inaccettabile! Mi auguro che, GRAZIE A QUESTA PROPOSTA DI LEGGE, questo divario finirà presto e che le ragazze abbiano finalmente riconosciuto il ruolo che gli spetta e, soprattutto, quella dignità che meritano!

La molla del cambiamento, dunque, deve scattare dall’interno, anche se sono importanti anche le iniziative esterne. Perciò, non resta che sperare che la legge venga aggiornata al più presto e le normative all’interno delle Federazioni siano finalmente modificate e che, di conseguenza, i mezzi di comunicazione di massa si accorgano che il calcio, lo sport più amato in assoluto in Italia, ha anche il suo lato femminile e che basta poco per attirare la gente in questo mondo così bello! Non saranno conquiste facili, ma il movimento è in continuo fermento e può rappresentare per chiunque una “nuova autentica passione”. Soprattutto per chi, come me, ama il calcio, impossibile non innamorarsi e godere anche di una bella e sana partita di calcio femminile!

Intanto, in casa Res Roma, grazie a questa grande “autentica passione”, il sogno continua…..

 

Diana Stefani

(Presidente Res Roma Calcio Femminile)

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PRESENTATA LA PROPOSTA DI LEGGE PER IL PROFESSIONISMO DELLO SPORT FEMMINILE

Si è tenuta questa mattina presso la Sala stampa della Camera, la presentazione della proposta di legge dell'On. Laura Coccia per estendere i diritti dello sport professionistico anche alle donne. 

 

"C'è una differenziazione insopportabile in questo Paese, dove lo sport femminile ha sempre portano grandi risultati, dalle medaglie olimpiche nelle discipline singole ai campionati di squadra" - ha dichiarato la giovane deputata democratica ed ex-atleta disabile - "Vi è la necessità assoluta di garanzie, da quella per la maternità a quella sanitaria, senza dimenticare l'aspetto economico. Dobbiamo adeguarci agli standard maschili e guardare con un occhio diverso l'ambiente femminile, troppo spesso relegato ad ambiti estetici più che ai risultati sul campo".

 

Alla conferenza stampa hanno partecipato Marco Amelia e Katia Serra in qualità di rappresentanti dell'AIC (Associazione Italiana Calciatori), Patrizia Panìco, capitano della nazionale femminile di calcio, Maria Cristina Tonna per il Rugby, Andrea Abodi come presidente della Lega B di calcio e i dirigenti Proietti e Stefàni della RES Roma calcio femminile

Amelia e Serra hanno ribadito la vicinanza dell’Associazione Italiana Calciatori al mondo del calcio femminile, e hanno appoggiato la necessità di dare un futuro alle atlete che vivono in funzione di uno sport e che spesso non riescono a conciliare la carriera sportiva con quella lavorativa.

Patrizia Panico ha elencato le difficoltà attuali delle calciatrici italiane, i cui sacrifici non vengono ripagati né da un punto di vista economico, né da un punto di vista di gloria mediatica.

Il presidente della Res Roma, Diana Stefani, ha elogiato il mondo delle atlete puntando l’attenzione sulla passione con cui fanno sport e sui sacrifici che affrontano quotidianamente; il d.g. della Res Roma, Riccardo Proietti, promotore della proposta di legge, si è detto pronto ad appoggiare politicamente la legge, al fine di tutelare il buon esito della stessa.

Infine Andrea Abodi, presidente della Lega di Serie B, si è detto favorevole ad un inizio di collaborazione, con termini e modalità da decidere insieme, tra le società della sua Lega e il mondo del calcio femminile.

Alla fine dei lavori è stato lanciato l'hashtag #CISONOANCHEIO per la parità di diritti nello sport.

 

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TESTA CODA AL “RAIMONDO VIANELLO”: LA RES ROMA OSPITA IL COMO

Dopo il prestigioso pareggio di Sabato scorso sul campo del Verona di Panico e Gabbiadini, la Res Roma torna in campo Sabato prossimo per affrontare il Como, nel match casalingo che si disputerà presso il “Raimondo Vianello” di Roma.

Tra le giallorosse da valutare le condizioni del bomber Pirone, ancora alle prese con un fastidio muscolare, e lo stato di salute di Biasotto e Gambarotta, ferme da qualche giorno per un virus influenzale.

Il Como è il fanalino di coda del campionato, e finora ha perso tutte le gare disputate, realizzando solo due reti al cospetto delle 16 subite; il ruolino di marcia della Res Roma invece parla di 3 vittorie in 4 gare, con una sola rete subita e 10 realizzate.

Le parole del tecnico capitolino, Fabio Melillo: “Al contrario di quanto dice la classifica non sarà il classico testa coda, con la capolista favorita sul fanalino di coda. Il Como finora ha sbagliato solo la gara d’esordio contro il San Zaccaria, per il resto ha affrontato le grandi del calcio femminile italiano, contro le quali è normale perdere. Sono una squadra arcigna e per poter vincere dovremo scendere in campo con lo stesso atteggiamento mostrato nelle gare contro Bari e San Zaccaria. Ci teniamo a fare bene dinanzi al nostro pubblico, e a mettere in cascina punti importanti che torneranno utili a fine stagione.”

Inizio gara ore 14.30, presso il campo “Raimondo Vianello”, c/o Centro sportivo “Savio”, via Norma 7, Roma.

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IN DIRETTA TV CONTRO LE STELLE DEL VERONA

Dopo la sosta dello scorso week end, dovuta al doppio impegno della Nazionale maggiore contro l’Ucraina, la Res Roma calcio femminile torna in campo per affrontare la temibile trasferta di Verona, contro una delle squadre maggiormente accreditate alla vittoria dello scudetto.

Capitan Nagni e compagne sono la rivelazione di inizio stagione, e con tre vittorie in altrettante gare di campionato, guardano tutti dall’alto con 9 punti in classifica, due in piu’ del Verona, che dopo il pari all’esordio in casa del Firenze, ha facilmente battuto Como e Pordenone.

Tra le giallorosse sicura l’assenza per influenza di Nicosia, mentre è molto probabile il ritorno in campo di Valeria Pirone, reduce da due settimane di stop per un infortunio muscolare; con molta probabilità mister Melillo tornerà all’amato modulo 4-3-3, affiancando Pittaccio e capitan Nagni al bomber napoletano.

Le gialloblu vantano nel proprio organico diverse nazionali quali Cecilia Salvai, Patrizia Panico, Federica Di Criscio e Melania Gabbiadini, oltre a calciatrici di altissimo livello come Silvia Fuselli e Tatiana Bonetti.

Le parole del tecnico romano Fabio Melillo: “Partita difficilissima, che per noi arriva nel momento piu’ giusto, perché potremo sfruttare l’onda dell’entusiasmo dovuto ad un inizio campionato per noi incredibile; le ragazze dovranno centuplicare le forze, perché siamo al cospetto di quella che secondo me è la squadra piu’ forte del campionato, con individualità importantissime, in ogni zona del campo. E’ una gara proibitiva ma sono certo che le ragazze dimostreranno di esser cresciute rispetto allo scorso anno, e aldilà del risultato, tenteremo di fare una prestazione convincente. Servirà particolare attenzione sulle loro attaccanti, dovremo esser bravi a chiudere ogni spazio e a non regalare nessuna palla, perché quelle del Verona sono calciatrici che ti puniscono ad ogni errore, vista la loro immensa capacità di trovare la porta, e questo lo testimoniano i numeri.”

La gara sarà trasmessa in diretta su Odeon Tv – canale 177 del digitale terrestre - con collegamento a partire dalle ore 14.15

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