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OROBICA – RES ROMA 0-1

Un gol di Pirone regala la vittoria alle giallorosse e sigilla una stagione da incorniciare

 

Marcatrice: 52' Pirone

Res Roma: Pipitone, Colini, Cunsolo, Fracassi, Villani, Morra, Gambarotta, Coluccini (72' Nicosia), Simonetti (79' Labate), Ciccotti, Pirone. A disp.: Caporro, Cela, Nainggolan, Di Giammarino, Ceccarelli. All. : F.Melillo

Orobica: Salvi, Zamboni, Asperti, Brasi, Lacchini, Barcella, Vezzoli 62' Picchi), Massussi, Merli (80' Zangari), Vavassori (69' Bianchi), Poeta. A disp.: Fodri, Coffetti, Quistini, Merli. A disp.: M.Marini

Arbitro: Dell’Oca di Como

Espulsa Pirone (R) all' 83'

La decima vittoria in campionato ottenuta sul campo dell'Orobica, sancisce la salvezza diretta della Res Roma, che porta addirittura a 17 punti il distacco dal Cuneo, quint'ultima forza del torneo.

Il match in terra lombarda, contro un avversario già retrocesso ma mai domo, porta la griffe di Valeria Pirone che firma la propria decima rete in campionato, confermandosi la goleador del team giallorosso.

Le assenze tra le capitoline continuano ad esser tante ma mister Melillo può contare sul rientro dal primo minuto di Manuela Coluccini, che torna titolare dopo oltre 5 mesi. Il 4-3-2-1 delle romane vede Pipitone tra i pali, Colini, Morra, Gambarotta e Cunsolo in difesa, Fracassi, Villani e Ciccotti a centrocampo, Coluccini e Simonetti alle spalle di bomber Pirone.

In panchina si rivede Nainggolan, infortunatasi con la propria nazionale nello scorso febbraio, mentre fa il suo debutto Camilla Labate, che nel secondo tempo entrerà in campo al posto di Simonetti, coronando nel migliore dei modi il proprio sedicesimo compleanno.

La Res Roma parte contratta e nei primi venti minuti di gioco lascia il comando alle padrone di casa che però non impensieriscono mai Pipitone. Villani e compagne escono fuori alla distanza, acquisiscono fiducia con il passare dei minuti e vanno vicine al gol con Pirone e Coluccini, le cui conclusioni mettono i brividi alla retroguardia bergamasca.

Nella ripresa la musica cambia e le ospiti sfiorano subito il gol con Coluccini che ci prova dalla distanza. Al settimo il gol che vale la vittoria e la salvezza: Cunsolo s'invola sulla fascia destra e crossa al centro dell'area dove si avventa Pirone che di testa trafigge Salvi.

Sulle ali dell'entusiasmo le capitoline spingono il piede sull'acceleratore e sfiorano ripetutamente il gol con Simonetti, Pirone e Coluccini. La difesa dell'Orobica regge e le padrone di casa provano a cambiare le sorti del match sfiorando il pareggio con Merli che su punizione costringe Pipitone ad una difficile deviazione in angolo.

Nel finale la tensione sale e le romane restano in dieci per l'espulsione comminata a Pirone, rea di aver reagito verbalmente alle provocazioni di un'avversaria: i minuti finali sono convulsi ma la difesa giallorossa si conferma tra le migliori d'italia e il risultato non cambia.

Al triplice fischio esplode la festa giallorossa: decima vittoria, 38 punti, settimo posto, 17 lunghezze di vantaggio sul Cuneo e una delle migliori difese della Serie A italiana.

Mancano 90 minuti al termine del campionato ma la stagione del team di mister Melillo non è ancora finita: oltre alla sfida di sabato prossimo contro il Brescia, la Res Roma ha ancora da disputare una semifinale di Coppa Italia e le fasi nazionali del campionato primavera. L'obiettivo salvezza diretta è raggiunto, ma come recitava lo striscione esposto a fine gara da un gruppo di tifose… “Il meglio deve ancora venire...”

Raggiante a fine gara il tecnico romano Fabio Melillo: “È stata una stagione difficile: venirne a capo con questo punteggio é stata un’impresa; le ragazze hanno saputo meritare l’amore di un pubblico fantastico lottando per dimostrare di saper fare calcio. Il mio pensiero va alle ragazze delle società retrocesse, capaci di giocare con una dignità sconosciuta al calcio maschile. Alcune perderanno la A per un sistema di retrocessioni iniquo: a loro va il nostro personale "onore delle armi.”

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Res Roma - Cuneo 1-0

Vittoria di misura e salvezza ad un passo


Marcatrice:
10' Ciccotti (rig.)

Res Roma: Pipitone, Gambarotta, Cunsolo, Fracassi, Villani, Morra, Greggi, Simonetti (77' Nicosia), Palombi (38' Coluccini), Ciccotti, Pirone. A disp. : Caporro, Colini, Cela, Di Giammarino, Ceccarelli. All. : F.Melillo

Cuneo: Ozimo, Rosso (87' Cerato), Belfanti, Magnarini, Armitano,  Franco, Cobelli (67' Giraudo), Errico, Papaleo, Sodini, Tudisco (80' Herreros). A disp. : Pittavino. All.: Petruzzelli

Arbitro: Mazzara' di Palermo


Un gol di Claudia Ciccotti su calcio di rigore consente alla Res Roma di ottenere la decima vittoria in campionato e di portarsi a quota 35 punti, conquistando matematicamente il settimo posto in classifica, anche in virtu’ del pareggio tra Pordenone e Riviera di Romagna, che segue a quota 29 punti.

Mister Melillo deve fare come al solito i conti con una lunga lista di assenti, ma rispetto all’ultima gara giocata a Pordenone, recupera Cunsolo e Ceccarelli, e manda in campo dal primo minuto Pipitone tra i pali, Gambarotta, Cunsolo, Morra e Fracassi in difesa, Villani, Greggi e Ciccotti a centrocampo, con Simonetti alle spalle del tandem d’attacco Pirone-Palombi.

Sospinte da un pubblico passionale e numeroso, le giallorosse partono con il piede sull’acceleratore e trovano il gol del vantaggio dopo appena dieci minuti di gioco, grazie ad un’intuizione di Pirone, che anticipa Magnarini costringendola ad un netto fallo all’interno dell’area di rigore: dal dischetto la specialista Ciccotti non sbaglia e firma l’uno a zero che vorrà poi dire vittoria e tre punti.

Il Cuneo prova a reagire ma non va oltre un tiro dalla distanza di Franco, che termina di un soffio alto, mentre le padrone di casa sfiorano il raddoppio prima con Pirone e poi con Simonetti, che con un tiro al volo dai trenta metri colpisce in pieno la traversa della porta difesa da Ozimo. Prima dell’intervallo mister Melillo è costretto a sostituire Palombi, vittima di una distorsione alla caviglia, con Coluccini, che torna a calcare il “Vianello” dopo circa cinque mesi di assenza.

Nella ripresa le giallorosse cercano ripetutamente il raddoppio: al quinto ci prova la solita Pirone, al quarto d’ora è il palo a negare la gioia del gol a Villani, che di testa colpisce la parte interna del legno sinistro. Qualche minuto dopo bellissima combinazione Simonetti – Pirone – Coluccini, ma il tiro di quest’ultima è centrale e facilmente parato da Ozimo.

La Res spinge ancora: al venticinquesimo Pirone di testa mette i brividi ad Ozimo, alla mezz’ora tocca a Simonetti sfiorare il 2 a 0 con un delizioso pallonetto che termina a lato di un soffio.

Il Cuneo non molla, tiene viva la gara fino al triplice fischio e a cinque minuti dal termine sfiora il gol che sarebbe stato un’autentica beffa per le padrone di casa: angolo di Errico e colpo di testa di Franco che si stampa sul palo destro della porta difesa da Pipitone, con Fracassi che poi salva sulla linea la ribattuta della stessa Errico.

Nei minuti finali tanta tensione ma null’altro: al triplice fischio il “Raimondo Vianello” esplode di gioia e la Res Roma vola a quota 35 punti, festeggiata dal calore del proprio ineguagliabile pubblico.

Raggiante a fine gara il tecnico romanista, Fabio Melillo: “Vittoria fondamentale che ci regala la quasi matematica salvezza a margine di un campionato difficilissimo, che le ragazze hanno onorato e disputato con grinta, voglia e determinazione. Oggi era caldissimo e riuscire a disputare una partita con l’intensità che abbiamo messo, significa che queste ragazze hanno un grande cuore ed un senso di appartenenza che ci lega d un pubblico fantastico, che di sicuro è la nostra marcia in piu’. La partita è stata vibrante e ben giocata da tutte e due le squadre; noi potevamo chiudere la gara in diverse occasioni ma siamo stati sfortunati al momento della conclusione, colpendo un palo e una traversa che potevano farci passare piu’ tranquilli i minuti finali. Sono contento del ritorno a pieno regime di Coluccini e anche oggi si è visto che giocatrice è, pur essendo ancora in condizioni non ottimali.”

 

24^ giornata (25 Aprile)

Tavagnacco-Verona 0-2

Como-Orobica 2-2

Firenze-Brescia 1-5

Res Roma-Cuneo 1-0

San Zaccaria-Bari Pink 5-1

Pordenone-Riviera di Romagna 1-1

Mozzanica-Torres 4-2

Prossimo turno (02 Maggio)

 

Bari Pink-Como

Torres-Firenze

Brescia-Pordenone

Verona-Mozzanica

Orobica-Res Roma

Cuneo-Riviera di Romagna

Tavagnacco-San Zaccaria

Classifica

Verona 61

Brescia 60

Mozzanica 53

Tavagnacco 46

Firenze 45

Torres 41

Res Roma 35

Riviera di Romagna 29

San Zaccaria 27

Cuneo 21

Como 18

Bari Pink - Pordenone 15

Orobica 7

VERDETTI

Verona e Brescia qualificate per la Champion’s League 2015-2016

Riviera di Romagna certo di partecipare ai play out salvezza

Como, Bari, Pordenone e Orobica retrocesse in serie B

 

 

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PORDENONE – RES ROMA 0-0

 

Pordenone: Belgrado, Piazza, Mella, Lotto, Laterza, Piai, Del Val, Tommasella, Paroni (95° Cimarosti), Berardo (60° Blasoni), Manzon (83° Dri). A disp.: Ferin, Padoan, Sedonati, Peruch. All.: F.Toffolo

 

Res Roma: Pipitone, Colini (74° Coluccini), Gambarotta, Fracassi, Villani, Morra, Greggi, Simonetti (85° Di Giammarino), Palombi (71° Nicosia), Ciccotti, Pirone. A disp.: Caporro, Cela. All.: F.Melillo

 

Arbitro: Bergamin di Castelfranco Veneto

 

Ammoniti: Laterza (P)

 

Pareggio a reti bianche per la Res Roma, che non va oltre lo 0 a 0 sul campo del Pordenone, nel match valido per la decima giornata di ritorno del campionato nazionale di Serie A di calcio femminile.

 

Su un terreno di gioco mal messo, giallo-rosse e nero-verdi danno vita ad una gara molto fisica, giocata per lo più a centrocampo e priva di grandi azioni da gol.

 

Mister Melillo manda in campo dal primo minuto Pipitone tra i pali, Colini, Gambarotta, Fracassi e Morra in difesa, Greggi, Ciccotti e Villani a centrocampo, con Simonetti alle spalle del tandem d'attacco Pirone - Palombi.

 

Nella prima frazione di gioco le capitoline sfiorano il gol con un calcio di punizione di Simonetti, con un paio di incursioni di Pirone e soprattutto con Palombi, che manda clamorosamente fuori un assist d'oro di Pirone. Le friulane dal canto loro ci provano con De Val e sfiorano la traversa con Manzon che ci prova dal limite dell'area.

 

Nella ripresa la Res Roma si rende ancora pericolosa con la solita Pirone e con Simonetti ma l'occasione più ghiotta capita sui piedi di De Val che approfitta di un errato disimpegno di Colini ma poi spreca sola davanti a Pipitone.

 

Nel finale di gara Pirone anticipa di testa Belgrado ma Laterza salva sulla linea e il risultato non cambia.

 

In virtù di questo pareggio e delle concomitanti sconfitte di Riviera di Romagna e Cuneo, le capitoline rafforzano il proprio settimo posto e portano a +11 il vantaggio sulle piemontesi, prossime avversarie del team giallorosso.

 

Soddisfatto a metà il tecnico capitolino, Fabio Melillo: “Un pareggio giunto a margine di una gara dura, giocata con grinta da tutte e due le squadre, su un campo difficile da interpretare. Abbiamo avuto le occasioni per vincere soprattutto, quella clamorosa con Palombi nel primo tempo, e il gran salvataggio di Laterza in rovesciata sulla linea, a poco dal termine a portiere battuto. Alla fine le buone notizie arrivano dagli altri campi quindi prendiamo il bicchiere mezzo pieno.”

 

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Res Roma - Riviera di Romagna 3-0

Tre gol, tre punti e una partita a senso unico: la Res non tradisce, vola a quota 31 punti e dedica la vittoria al piccolo Valerio Stella, deceduto qualche giorno fa mentre giocava a calcio e grande tifoso della Roma.

 

 

Marcatrici: 1' Villani - 21' Palombi - 36' Simonetti

Res Roma: Pipitone, Colini, Cunsolo, Fracassi, Villani, Morra, Gambarotta, Simonetti (89'Cela), Palombi ( 67' Nicosia), Ciccotti, Pirone. A disp.: Caporro, Cela, Coluccini, Di Giammarino, Labate, Ceccarelli. All.: F.Melillo

Riviera di Romagna: Vicenzi, Petralia, Cassanelli, Erman,  Ugolini, Petrovic (78' Canini),  Baldini, Eusebio, Caccamo, Pastore, Pugnali. A disp.: Tasselli. All.: A.Buonocore.

Arbitro: Iacovacci di Latina


Ottava vittoria in campionato per la Res Roma che batte il Riviera di Romagna per 3 a 0 e si porta a quota 31 punti in classifica, distanziando di tre lunghezze le rivali odierne, e portandosi a +10 punti sul Cuneo, sconfitto 3 a 1 a Firenze, e a +11 sul San Zaccaria, che domani ospiterà la Torres.

Le tante assenze in casa giallorossa sul campo non si sentono, e servono solo ai fini statistici: all’appello mancano capitan Nagni, le nazionali under 17  Greggi e Caruso, e le infortunate Marzi, Biasotto, Nainggolan, Pittaccio e Spagnol, mentre torna tra le disponibili Manuela Coluccini, che torna a far parte delle 18 convocate dopo oltre 5 mesi di assenza, e si accomoda in panchina a fianco di mister Mellillo.

Il 4-3-1-2 della Res Roma vede Pipitone tra i pali, Cunsolo, Colini, Morra Gambarotta in difesa, Villani, Ciccotti e Fracassi a centrocampo, con Simonetti alle spalle del tandem d’attacco Pirone-Palombi.

Sospinta dal proprio pubblico la Res Roma parte con il piede spinto sull’acceleratore e dopo appena un minuto passa in vantaggio: punizione di Ciccotti e colpo di testa vincente di Villani, che supera Vicenzi e firma l’uno a zero.

Il Riviera prova a reagire con Caccamo, ma il colpo di testa dell’attaccante romagnola è facile preda di Pipitone; al quinto Simonetti lancia Pirone la cui conclusione termina di poco alto. Passano pochi minuti e la palla del raddoppio capita sui piedi di Palombi, che sola dinanzi a Vicenzi tira addosso al portiere avversario che respinge in angolo.

Al ventiseiesimo il raddoppio: Simonetti riceve da Pirone e da posizione molto defilata supera Vicenzi con un delizioso pallonetto che termina alle spalle del portiere romagnolo.

La gara potrebbe riaprirsi dopo appena un minuto: fallo di Fracassi su Caccamo e l’arbitro decreta il calcio di rigore a favore delle ospiti; dal dischetto Petralia si fa ipnotizzare da Pipitone e angola troppo il tiro, tra l’altro intuito dal portiere giallorosso, che finisce fuori.Il quarto d’ora finale è un assedio delle giallorosse che sfiorano il gol con Pirone e trovano il tris con Palombi al trentaseiesimo: stop, dribbling a rientrare e palla alle spalle dell’incolpevole Vicenzi, per la rete che vale il definitivo 3 a 0.

Nella ripresa le capitoline abbassano il ritmo della gara, il Riviera di Romagna non entra mai in partita, e fioccano le azioni da rete con Simonetti, Pirone e Palombi, sempre pronte a mettere i brividi alla retroguardia romagnola. Alla mezz’ora Pirone colpisce la traversa al termine di un’azione personale, mentre a pochi minuti dal termine Ugolini salva sulla linea un tiro a botta sicura della neo entra Di Giammarino, al suo debutto in Serie A. Nel finale gloria anche per l’altra ressina, Veronica Cela, che debutta in Serie A con la maglia della Res Roma.

Raggiante a fine gara il tecnico della Res Roma, Fabio Melillo: “Abbiamo interpretato benissimo la gara, con giocate di qualità e una pressione costante, che ha prodotto tante occasioni da gol. Le ragazze in questo periodo stanno interpretando benissimo le partite, dimostrando di meritare e di inseguire con caparbietà la permanenza in Serie A. Avanti cosi’!”

 

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Res Roma – Firenze 2-2

Le giallorosse creano e sciupano; il Firenze dimostra di esser piu’ cinico e agguanta il pari nella ripresa.

Marcatrici: 21’ Villani (Res Roma), 24’ Simonetti (Res Roma), 63’ Venturini (Firenze), 73’ Vicchiarello (Firenze).

 

Res Roma: Pipitone, Colini (88° Nicosia), Villani, Morra, Gambarotta, Ciccotti, Greggi (74° Cunsolo), Fracassi, Simonetti, Pirone, Pittaccio (77' Palombi). A disp.: Caporro, Spagnoli, Di Giammarino, Ceccarelli. All.: F.Melillo

Firenze: Matsubayashi, Guagni (62' Rinaldi), Levin, Binazzi, Venturini, Tortelli, Adami, Orlandi, Vigilucci (87° Razzolini), Vicchiarello, Del Prete. A disp.: Durante, Esperti, Corsiani, Parrini, Borghesi, Razzolini. All.: S.Fattori.

Ammonite: 24’ Simonetti (Res Roma), 44’ Venturini (Firenze), 78’ Tortelli (Firenze).

Arbitro: Petrella di Viterbo

 

Una Res Roma bella ma sprecona sciupa il doppio vantaggio maturato nel primo tempo, e non va oltre il due a due nel match interno contro il Firenze, valido per l’ottava giornata di ritorno del campionato nazionale di serie A di calcio femminile.

Mister Melillo deve ancora fare a meno di capitan Nagni, Coluccini, Marzi, Nainggolan e Biasotto, ma può contare sul rientro di Ceccarelli e Palombi, assenti sabato scorso a Tavagnacco; l’undici iniziale di mister Melillo vede Pipitone tra i pali, Villani, Colini e Morra in difesa, Gambarotta, Greggi, Ciccotti e Fracassi a centrocampo, con Simonetti alle spalle del tandem d’attacco Pirone-Pittaccio.

Il primo quarto d’ora è di studio con le due squadre che si fronteggiano a centrocampo; le prime occasioni da gol capitano alle ospiti, ma Pipitone nega la gioia del gol prima a Vigilucci, deviando in angolo, e a Guagni, la cui conclusione è tolta dall’incrocio dei pali dal braccio destro dell’estremo difensore romano.

La Res Roma sale in cattedra al ventesimo: angolo di Simonetti e tocco vincente di Villani, che sblocca il risultato e sigla il gol dell’uno a zero.

Sulle ali dell’entusiasmo le giallorosse raddoppiano dopo appena due minuti: Pirone s’invola sulla fascia e serve al centro per l’accorrente Simonetti, che stoppa di sinistro e con il destro infila la palla alle spalle dell’estremo difensore viola.

La reazione delle ospiti non va oltre un tentativo di Guagni alla mezz’ora, che termina di poco a lato. Prima del duplice fischio le romane falliscono il terzo gol prima con Pittaccio, che di sinistro al volo sfiora il palo, e poi con Ciccotti, la cui punizione termina di un soffio alto.

La ripresa inizia sulla falsa riga del primo tempo, con le due squadre che si fronteggiano a centrocampo; al diciottesimo le viola accorciano le distanze al primo tiro in porta: mischia in area giallorossa e zampata vincente di Razzolini che firma il 2 a 1. Passano pochi minuti e il Firenze pareggia i conti: l’arbitro regala un calcio di punizione alle gigliate e Vicchiarello ringrazia siglando la rete del 2 a 2 con un colpo d’antologia.

La Res Roma torna ad esser padrona del campo e colleziona azioni da gol: al venticinquesimo Simonetti prima sfiora il palo su punizione, poi manda alto sola dinanzi a Matsubayashi. Alla mezz’ora ci prova ancora Ciccotti su calcio piazzato, qualche minuto dopo è la volta di Pirone che prima impegna il portiere viola, e successivamente viene vistosamente atterrata in area da Razzolini. A pochi minuti dal termine la neo entrata Palombi riceve da Pirone, supera Matsubayashi e poi manda clamorosamente fuori a porta vuota.

Nel finale Del Prete ha sui piedi la palla della “beffa”, ma manda alto e il risultato non cambia piu’.

Tanto gioco, tante azioni, ma nessun altro gol: termina 2 a 2 con il Firenze che ringrazia la buona sorte, e la Res Roma recrimina per le tante occasioni da rete sciupate.

Le dichiarazioni post gara del tecnico giallorosso, Fabio Melillo: “A conti fatti avremmo meritato la vittoria, che per noi sarebbe stata fondamentale. La partita è stata vibrante e chiaramente parliamo di una grande squadra, quale il Firenze, e per questo dico che avremmo meritato di vincere in quanto costruire sei-sette occasioni nitide da gol, come successo oggi, è un chiaro segnale di che tipo di partita abbiamo disputato.  Cerchiamo di vedere comunque il lato positivo nell’aver conquistato una posizione in classifica, resta il rammarico per la rete del pareggio subita su una punizione dal limite inesistente, e continuiamo a lavorare per fare piu’ punti possibile per raggiungere l’obiettivo della salvezza. Complimenti al Firenze, squadra e società di livello, con un reparto di centrocampo davvero importante.”

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7^ di ritorno: TAVAGNACCO - RES ROMA 3-1

Tavagnacco: Copetti, Poghero, Frizza (13' Peressotti), Tuttino, Bissoli, Martinelli, Brumana, Parisi, Del Stabile, Sardu (59' Lauriola), Camporese (77' Cecotti). A disp.: Blancuzzi. All.: S.Di Filippo

Res Roma: Pipitone, Gambarotta, Cunsolo (64 Cunsolo), Fracassi, Villani, Morra, Greggi, Simonetti (59' Nicosia), Pittaccio (70' Spagnoli), Ciccotti, Pirone. A disp.: Caporro. All.: F.Melillo

Arbitro: Bozzo di San Donà di Piave

Ammonizioni: Fracassi (RR)

Trasferta senza punti quella in terra friulana per la Res Roma, che perde 3 a 1 sul campo del Tavagnacco, nel match valido per la settima giornata di ritorno del campionato di serie A di calcio femminile. Le giallorosse giungono al delicato match contro la sesta forza del campionato prive di ben 7 titolari: all'appello mancano infatti Ceccarelli, Nainggolan, Nagni, Coluccini, Marzi, Biasotto e Palombi. L'undici iniziale di mister Melillo vede schierata Pipitone tra i pali, Morra, Villani, e Cunsolo in difesa, Greggi, Ciccotti, Gambarotta e Fracassi a centrocampo, con Simonetti e Pittaccio alle spalle del bomber Pirone.

La prima frazione di gioco è sostanzialmente equilibrata, con le due squadre che si fronteggiano a centrocampo. La prima azione del match è di marca ospite, ma Pittaccio di testa spreca colpendo debolmente la palla. La risposta delle padrone di casa giunge al decimo con Girelli il cui tiro è parato da Pipitone. Al sedicesimo Villani sfiora il gol sugli sviluppi di un korner di Greggi, mentre due minuti dopo Brumana manda di poco al lato. Alla mezz'ora Camporese semina il panico nella retroguardia capitolina e serve Tuttino il cui tiro è deviato in angolo da Pipitone.

Nella ripresa il Tavagnacco spinge sull'acceleratore e la Res Roma crolla sotto i colpi di Camporese, che buca la porta ospite al terzo e al nono minuto di gioco. Le giallorosse sono in bambola e il Tavagnacco trova il terzo gol con Brumana, che con un calcio di punizione da antologia firma il tris per le friulane. Con il passare dei minuti la Res Roma prova a reagire e alla mezz'ora accorcia le distanze con Pirone. La gara potrebbe riaprirsi al trentacinquesimo ma l'arbitro nega un evidente rigore a Nicosia e il risultato non cambia più. Il Tavagnacco vince 3 a 1 e sale in classifica a quota 37 punti, dieci in più delle giallorosse, scavalcate di un punto dal Riviera di Romagna, che espugna in rimonta il campo del Como.

Le dichiarazioni post gara del tecnico della Res Roma, Fabio Melillo: "Abbiamo iniziato bene come atteggiamento, tenendo il campo con capacità e voglia; a metà del primo tempo, però, abbiamo cominciato a perdere terreno e non doveva succedere; comunque primo tempo giusto così. Da dimenticare l'avvio di ripresa, dove abbiamo preso un primo gol ridicolo tra palla persa e rinvio corto, cosa che ci è successa altre volte purtroppo. Poi siamo venuti di nuovo fuori nel finale e potevamo andare sul tre a due, visto che ci è stato negato un rigore clamoroso. Io non riesco a capire come si possa non fischiare una cosa del genere, almeno avremmo avuto una speranza a margine comunque di una partita in cui il Tavagnacco ha meritato la vittoria. Quando si hanno giocatrici come Camporese e Brumana tutto diventa più facile. Ora facciamo bene questa settimana perché ci servono punti importanti."

Prima del match il tecnico giallorosso ha consegnato al portiere Pipitone il premio “Miglior portiere d’Italia” consegnato dal sito calciodonne.it, dopo una votazione tra gli allenatori di serie A.

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