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Res Roma - Brescia 0-1

SERIE A – 3^ giornata

Res Roma - Brescia 0-1

Marcatrice: 55' Fuselli (B)

Res Roma: Pipitone, Colini (73' Spagnoli), Picchi (82' Di Giammarino), Coluccini, Palombi (62' Labate), Fracassi, Giuliano, Caruso, Ciccotti, Nagni, Simonetti. A disp.: Parnoffi, Cela, Natali, Simeone. All.: F. Melillo

Brescia: Marchitelli, D'Adda, Eusebio, Cernoia, Sabatino, Girelli, Bonansea (72' Serturini), Gama, Fuselli, Manieri, Salvai. A disp.: Ceasar, Tarenzi, Ghisi, Lenzini, Pezzotta, Mele. All.: M. Bertolini

Arbitro: Salvati di Sulmona

Ammonite: Eusebio - Salvai (B) Coluccini - Caruso (R)

Prima sconfitta stagionale per la Res Roma, che esce a testa alta dal match contro le campionesse d'Italia del Brescia, vittoriose per 1 a 0 grazie ad un gol di Fuselli ad avvio ripresa. Le giallorosse giocano un'ottima gara, sfiorando più volte il vantaggio nella prima frazione di gioco, e lasciano il "Vianello" tra gli applausi del folto pubblico presente sugli spalti.

Mister Melillo deve rinunciare a Greggi, Biasotto e Martinovic, e propone il consueto 3-5-2 con Pipitone tra i pali, Ciccotti, Fracassi e Colini in difesa, Giuliano e Caruso sulle fasce con Simonetti, Coluccini e Picchi al centro, e in attacco la coppia Palombi - capitan Nagni.

Il Brescia prova a comandare il gioco ma la Res Roma chiude ogni spazio, riparte in velocità e crea le azioni da gol più nitide; al quarto d'ora capitan Nagni si invola sulla sinistra e serve al centro per Palombi che di prima intenzione batte a rete, costringendo Marchitelli ad una grande deviazione in angolo. Le campionesse continuano ad avere più possesso palla ma non vanno oltre qualche conclusione dalla distanza; al venticinquesimo altro palla gol per le padrone di casa, stavolta con Simonetti, che a un metro dalla porta tira addosso a Marchitelli in uscita. Sul successivo contropiede la prima grande occasione per il Brescia con Sabatino, che di testa spreca da pochi passi. Alla mezz'ora è una grande parata di Pipitone a negare la gioia del gol a Fuselli, mentre nei minuti finali è ancora Simonetti a non concretizzare una ghiotta occasione da gol, sola davanti a Marchitelli su un perfetto assist di Caruso.

Nella ripresa il Brescia parte con il piede sull'acceleratore e al settimo minuto passa in vantaggio: sugli sviluppi di un corner la palla termina sui piedi di Eusebio che mette al centro per Fuselli, che di testa prende contro tempo Pipitone e firma l'uno a zero. Inutili le proteste della retroguardia romana per la posizione di Fuselli, parsa a tutti irregolare.

Sulle ali dell'entusiasmo le lombarde provano subito a raddoppiare con Sabatino ma Pipitone è bravissima a chiudere ogni spazio e a respingere la conclusione della bomber bresciana. La Res Roma prova a reagire e si rende pericolosa con qualche incursione di capitan Nagni e Caruso, e con la neo entrata Labate, che alla mezz'ora ha sui piedi la palla del pareggio ma perde il tempo, e si fa respingere la conclusione della retroguardia lombarda.

Il match prosegue a ritmi alti con la Res che spinge alla ricerca del pari e con il Brescia che in contropiede cerca il gol che chiuderebbe l'incontro, ma non succede più nulla e al triplice fischio esultano le campionesse d'Italia, che restano in vetta a punteggio pieno, lasciando alle romane l'amaro in bocca per le occasioni sprecate e per il gol subito sul filo del fuorigioco.

Rammaricato ma soddisfatto il tecnico della Res Roma, Fabio Melillo: "Abbiamo fatto una grande partita: alla fine forse siamo un po’ calati fisicamente, ma è normale quando lotti e pressi a quella maniera; le ragazze meritavano di finire con un risultato positivo: stavolta lasciamo il campo con l’amaro in bocca, perché come previsto la classifica si è subito accorciata. Sarà un campionato durissimo, ma dobbiamo giocare così, sempre, e allora disputeremo la nostra stagione migliore, perché talento e determinazione non mancano. La squadra da sensazioni piacevoli a vederla in campo."

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Buona la prima della Res Roma: tre reti al Mozzanica

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Res Roma - Mozzanica 3-0

Marcatrici: 17' - 87' Caruso - 21' Martinovic

Res Roma: Pipitone, Savini (13' Picchi), Coluccini, Nagni, Fracassi, Caruso, Ciccotti, Greggi (78' Spagnoli), Giuliano, Martinovic (89' Palombi), Simonetti. A disp.: Parnoffi, Palombi, Labate, Di Giammarino, Simeone. All.: F.Melillo

Mozzanica: Gritti, Pernigoni (73' Fusar Poli), Rizzon, Stracchi, Motta, Locatelli, Baldi (77' Pellegrinelli), Ledri, Giacinti, Scarpellini, Pirone. A disp.: Capelletti, Tonani. All.: E.Garavaglia

Arbitro: Borriello di Arezzo Ammonita: Gritti (M)

Espulsa: Rizzon (M)

La Res Roma inizia nel migliore dei modi la nuova stagione e al termine di una gara superlativa, batte 3 a 0 il Mozzanica e conquista i primi tre punti del campionato 2016/2017. Tre gol, un rigore sbagliato e tante occasioni da rete, rendono l'idea della supremazia di capitan Nagni e compagne, che dinazi ad un pubblico folto e caloroso, giocano un calcio corale, danno spettacolo e divertono i presenti. Mister Melillo deve fare a meno della squalificata Biasotto e dell'infortunata Colini, e manda in campo dal primo minuto Pipitone tra i pali, Fracassi, Savini e Ciccotti in difesa, Giuliano, Greggi, Simonetti, Coluccini e Caruso a centrocampo, con il neoacquisto Martinovic e capitan Nagni in attacco. Sospinte dal proprio pubblico le giallorosse si rendono subito pericolose con Caruso, il cui tiro è ben parato da Gritti; la risposta delle bergamasche non tarda ad arrivare e al quinto minuto è Giacinti che ci prova dalla distanza, trovando Pipitone pronta alla presa sicura. Al tredicesimo minuto Savini è costretta ad uscire dal campo per un infortunio, e mister Melillo manda in campo al suo posto Picchi, chiamata a ricoprire l'inedito ruolo di difensore centrale. Il cambio non varia l'inerzia della gara e le giallorosse al diciassettesimo minuto passano in vantaggio con Caruso, che riceve da Martinovic e di prima intenzione manda la palla alle spalle di Gritti. Passano solo quattro minuti e la Res Roma raddoppia: splendido assist di Nagni per Martinovic che scatta sul filo del fuorigioco e con un bel pallonetto firma il gol del 2 a 0. Il Mozzanica prova a riaprire il match con Giacinti alla mezz'ora, ma il tiro dell'attaccante bergamasca termina fuori; qualche minuto dopo è Pirone ad impensierire Pipitone, che devia in angolo; prima del duplice fischio la palla gol più ghiotta capita ancora sui piedi di Giacinti ma la regina del gol 14518546 10209128010630938 587313055 n
della scorsa stagione manda alto da pochi passi. Nella ripresa il Mozzanica prova a mantenere il possesso palla ma si tratta di un predominio sterile ed è la Res Roma a sfiorare più volte il gol: Martinovic ci prova due volte nel giro di pochi minuti, emulata da Nagni al quarto d'ora; al ventesimo l'episodio che potrebbe chiudere il match: lancio del capitano per Martinovic che viene atterrata in area da Gritti. L'arbitro non ha dubbi e assegna il rigore alle giallorosse: dal dischetto l'estremo difensore orobico è bravissima a intercettare e deviare in angolo il sinistro di Nagni. Il match prosegue su ritmi altissimi, con occasioni da gol da entrambe le parti, ma sono ancora le giallorosse ad andare in rete con Caruso, che su assist del capitano dribbla un'avversaria, e con un tocco preciso batte Gritti per la terza volta, firmando la sua personale doppietta. A pochi minuti dal termine le ospiti restano in 10 per l'espulsione di Rizzon, rea di un fallo di reazione su un avversaria. Al triplice fischio esultano le giallorosse che conquistano i primi tre punti della stagione contro una delle avversarie più quotate della serie A. Il "Vianello" si conferma campo tabù per le lombarde, che in quattro gare nel campo romano, hanno sempre perso senza mai riuscire ad andare in gol.

Ovviamente soddisfatto il tecnico romano Fabio Melillo: "Abbiamo disputato una grande partita, un gioco corale e veloce con il quale abbiamo avuto ragione di una squadra di rango e ambiziosa. Le ragazze hanno raccolto quanto seminato in questo precampionato, dove hanno migliorato disponibilità e qualità del lavoro proposto; sono contento soprattutto dell'esempio che riescono a dare in questo momento le più grandi. Ora saremo chiamati alla riprova di un confronto diretto, che lo scorso anno è stato il difetto più evidente che abbiamo denunciato ma ci pensiamo da lunedì: ora ci godiamo questo risultato importante."

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Ufficio stampa Res Roma

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Res Roma Move Up - Mozzanica 1-0

IL SINISTRO DI PALOMBI PORTA LA RES ROMA IN PARADISO

 

Res Roma Move Up: Pipitone, Colini, Ciccotti, Gambarotta, Greggi, Coluccini (75' Labate), Fracassi, Caruso, Simonetti (43' Biasotto), Palombi (59' Picchi), Nagni. A disp.: Caporro, Savini, Di Giammarino, Simeone. All.: F.Melillo

Mozzanica: Gritti, Zanoletti (46' Rizzon), Schiavi, Bartoli, Locatelli, Scarpellini (81' Cervi), Stracchi, Galli, Giugliano, Giacinti, Iannella. A disp.: Cappelletti, Tonani, Cambiaghi, Fusar Poli, Garavalli. All.: N.Grilli

Arbitro: G.Gregoris di Pescara

Ammonite: Biasotto (R) - Giacinti (M)

Rete: 25' Palombi

Un gol di Claudia Palombi al ventiquattresimo del primo tempo, consente alla Res Roma Move Up di battere il Mozzanica e di chiudere al settimo posto il campionato di serie A, conquistando la terza salvezza consecutiva al termine di una stagione difficile, caratterizzata da alti e bassi e da diversi risultati a sorpresa, sia in positivo che in negativo. La Res Roma doveva vincere e nonostante il Mozzanica sia sceso in campo con grande determinazione, e abbia dimostrato tutto il suo valore, le giallorosse hanno buttato il cuore oltre l'ostacolo, lottando su ogni palla e dimostrando di essere una squadra compatta che non molla mai.

Mister Melillo ha dato fiducia alla giovane Palombi che ha ripagato in pieno siglando un altro gol che vale 3 punti d'oro, esattamente 15 giorni dopo l'altro gol decisivo siglato contro il Vittorio Veneto.

Dinanzi ad un folto e caloroso pubblico, le giallorosse partono bene ma si espongono al contropiede delle ospiti, che tentano di pungere con Giacinti, la regina delle bomber italiane, che ingaggia un autentico duello con l'intera difesa giallorossa. Il gol che decide il match giunge a metà primo tempo: lancio millimetrico di Simonetti e sinistro vincente di Palombi, che manda la palla nell'angolo più lontano.

Dagli altri campi giungono notizie positive, la Res sarebbe salva anche in caso di sconfitta, ma le capitoline vogliono vincere e mantenere il settimo posto e non mollano, ribattono colpo su colpo ad un Mozzanica mai domo, e Pipitone dimostra ancora una volta di essere il portiere più forte d’Italia negando più volte la gioia del gol a Giacinti e compagne.

Al triplice fischio esplode la festa giallorossa: terza salvezza consecutiva, con una squadra molto giovane, che ha dovuto fare i conti con qualche infortunio e con l'assenza delle 4 nazionali under 17 (impegnate nelle varie fasi dell'Europeo di categoria) in diverse gare, tra cui qualche scontro diretto.

La vittoria di un grande mister, di un grande gruppo, di un grande pubblico, di un grande portiere, e di diverse giovani che nei prossimi anni scriveranno pagine importantissime del calcio femminile italiano.

Raggiante e felice a fine gara il tecnico romano Fabio Melillo: “Abbiamo fatto una grande partita, contro una squadra che è venuta qui per far risultato, come giusto che sia, e ha messo tutto l'impegno che doveva, motivo per cui la vittoria ha un sapore doppiamente importante: primo perché saremmo stati salvi anche con i risultati degli altri, ma da più soddisfazioni arrivarci con i mezzi propri, e poi perché una grande squadra è venuta a fare la partita e abbiamo fatto l'ennesima grande gara contro le grandi del campionato. Una grande salvezza ottenuta per merito delle ragazze, perché nei momenti di difficoltà, e quest'anno ne abbiamo avuti tanti, hanno sempre saputo reagire alle avversità con un grande senso di appartenenza. É la salvezza delle ragazze quest'anno. É la salvezza di un pubblico meraviglioso, numero 1 in Italia, che non ci ha abbandonato mai e che ci ha dato stimolo, forza per andare avanti. Non è una cosa di poco conto perché ci ha dato stimolo con dialogo, con capacità di aiutare una squadra veramente. Stasera festeggerò con una parte di loro a cena ed è il nostro calcio, quello del mister che va a festeggiare con i tifosi. É un altro calcio che non si vede più nel maschile, ma nel femminile succede anche questo.”

 

Serie A 2015/2016

Classifica finale

Brescia 55

AGSM Verona 50

Fiorentina WS 49

Mozzanica 44

Tavagnacco 41

San Zaccaria 26

Res Roma 22

Luserna 22

Vittorio Veneto 18

Pink Bari 16

Riviera di Romagna 15

Sud Tirol 13

  • BRESCIA CAMPIONE D'ITALIA 2016/2017
  • VERONA QUALIFICATO IN CHAMPION'S LEAGUE
  • VITTORIO VENETO, BARI, RIVIERA DI ROMAGNA E SUD TIROL RETROCESSE IN SERIE B

 

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FIORENTINA - RES ROMA 2-1

FIORENTINA - RES ROMA 2-1 

Reti: 8' Ciccotti, 13' Durante, 71' Caruso

FIORENTINA: Durante, Guagni, Tona (66' Binazzi), Motta, Tortelli, Adami, Orlandi (77' Vigilucci), Ek, Vicchiarello, Caccamo (93' Costi), Panico. A disp.: Salvatori Rinaldi, Rodella, Nocchi, Thalmann. All.: S.Fattori

RES ROMA: Pipitone, Colini, Gambarotta (86' Biasotto), Picchi (46' Labate), Fracassi, Ciccotti, Greggi (93' Palombi), Simonetti, Coluccini, Caruso, Nagni. A disp.: Caporro, Di Giammarino, Savini, Simeone. All.: F.Melillo

Arbitro: Mattia Caldera

Ammonite: 53' Caruso

Sconfitta di misura per la Res Roma Move Up che esce a testa alta dal campo della Fiorentina, seconda forza del campionato, al termine di una gara sostanzialmente equilibrata per almeno 70 minuti di gioco.

Mister Melillo deve fare a meno di Marzi, Nainggolan, Mancini e Spagnoli, e manda in campo dal primo minuto Pipitone tra i pali, Colini, Ciccotti, Gambarotta e Fracassi in difesa, Coluccini e Picchi in mediana, con Simonetti, Greggi e Caruso alle spalle di capitan Nagni.

12615275 1544618089184526 803306936161457639 oLa Fiorentina parte con il piede sull'acceleratore, domina i primi 20 minuti e si porta subito sul 2 a 0. La prima azione da gol delle viola è griffata Orlandi che con un bel diagonale costringe Pipitone alla difficile respinta con i piedi; passa solo un minuto e Caccamo colpisce in pieno l'incrocio dei pali con un destro dal limite. Al quinto minuto Panico batte in porta da distanza ravvicinata ma Pipitone manda in corner. All'ottavo il gol che sblocca il match: cross di Ek ed involontario colpo di testa di Ciccotti che batte il proprio portiere portando in vantaggio le padrone di casa. Al decimo spettacolare rovesciata di Panico e pronta risposta di Pipitone che sventa il pericolo; sugli sviluppi del conseguente corner Tona salta più in alto di tutte e di testa firma il raddoppio. Con il passare dei minuti la gara diventa più equilibrata e la Res Roma sfiora il gol prima con Greggi, che ci prova dalla distanza, e poi con capitan Nagni, che sfiora il palo con un bel sinistro al volo su assist di Simonetti. Per le viola un'occasione a testa per Ek e Caccamo che non portano i frutti sperati.

La ripresa è equilibrata con la Res Roma che prova a riaprire il match e con le viola che cercano il terzo gol. Al quinto è Nagni a sfiorare il gol per le romane mentre all'undicesimo la solita Pipitone devia in angolo un bel tiro di Ek. Al quarto d'ora la neo entrata Labate mette a dura prova i riflessi di Durante, mentre qualche minuto dopo è il turno di Panico. Al ventesimo la rete che riapre la gara: Simonetti serve Caruso che dai 25 metri prende la mira e con un destro chirurgico firma la rete giallorossa. Il finale di gara è un assedio delle romane che però non riescono a pareggiare i conti nonostante i tentativi di capitan Nagni, Simonetti e Coluccini. Allo scadere rammarico per le ospiti per una netta punizione al limite dell’area non concessa dal direttore di gara.

Al triplice fischio esultano le viola, ancora in corsa per lo scudetto e per la qualificazione in Champions, mentre la Res Roma dovrà attendere l'ultimo match contro il Mozzanica per raggiungere la terza salvezza consecutiva.

Le dichiarazioni post gara del tecnico romano Fabio Melillo: “Dopo 20 minuti un pò timidi, abbiamo cominciato a giocare da squadra di livello, ribattendo colpo su colpo e rimanendo in partita fino al 90’, al cospetto di una squadra che lotta per lo scudetto. Stiamo facendo veramente figura degna, peccato che servano questi punti benedetti per raggiungere la salvezza, perché oggi sarei più che soddisfatto della qualità di squadra che abbiamo dimostrato in un incontro del genere, dinanzi ad un pubblico numerosissimo. Ringrazio intanto i nostri tifosi che sono venuti fino a Firenze a seguirci, e dico che comunque con un pizzico di fortuna possiamo far nostre anche queste partite, magari con arbitraggi più adeguati, perché dispiace che per esempio c'era una punizione nettissima al 90° al limite dell'area, che non è stata assegnata. Ecco questa maniera stucchevole di arbitrare dura tutto l'anno nei confronti di una squadra romana e lascia sempre l'amaro in bocca. Anche oggi ho visto tutte mezze punizioni date a senso unico e questo dispiace. Quindi mi auguro che nell'ultima giornata si assista ad un campionato regolare com'è nello stile del calcio femminile, sia a livello intellettuale delle direzioni di gara, sia nel senso di sportività che solitamente accompagna le compagini femminile e che già é stato disatteso la scorsa settimana, e mi auguro che i valori emergano per quello che si merita sul campo e la Res Roma merita di rimanere in Serie A.”

Ufficio Stampa RES ROMA MOVE UP

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Res Roma Move Up - Vittorio Veneto 1-0

 

Marcatrice: 2' Palombi

Res Roma Move Up: Pipitone, Colini, Gambarotta, Biasotto, Ciccotti, Simonetti, Picchi, Coluccini, Palombi (73' Di Giannarino - 89' Savini), Nagni, Fracassi. A disp.: Caporro, Lapenna, Simeone, Pagano, Cela. All.: F.Melillo

Vittorio Veneto: Reginato, Mantoani, Virgili, Perin (46' Da Re), Da Ros, Barzan (79' Cettolin), Mella, Manzon, Zanon (70' Zandomenichi), De Martin, Cisotto. A disp.: Canzian, Bianco, Cutifani, Sovilla. All.: Fattorel

Arbitro: Croce di Salerno

Ammonite: Nagni - Gambarotta (R) - Cettolin  (V)

Un eurogol di Claudia Palombi dopo appena 2 minuti di gioco consente alla Res Roma Move Up di battere il Vittorio Veneto e di ottenere 3 punti importantissimi in chiave salvezza, che portano le giallorosse a quota 19 punti.

Per le capitoline è la "gara della vita" e mister Melillo, che deve fare i conti con addirittura 7 assenze, opta per uno spregiudicato 4-2-4 con Pipitone tra i pali, Ciccotti, Fracassi, Colini e Gambarotta in difesa, Simonetti e Picchi in mediana, con capitan Nagni, Coluccini, Palombi e Biasotto in attacco.

Sospinta dal proprio pubblico, unico per calore e coreografia in tutto il panorama calcistico femminile, la Res Roma Move Up parte con il piede sull'acceleratore e al secondo minuto passa già in vantaggio con un eurogol di Claudia Palombi che dai 40 metri sferra un tiro al volo che sorprende Reginato, sbloccando il match. Sulle ali dell'entusiasmo le giallorosse sfiorano il raddoppio pochi minuti dopo ancora con Palombi che da due passi mandi di un soffio fuori. La risposta delle ospiti giunge al quarto d'ora con un calcio di punizione di   che costringe Pipitone alla parata plastica. Al ventesimo è Coluccini a provarci dal limite mentre qualche minuto dopo Simonetti manda di un soffio alto da buona posizione.  Prima dell'intervallo Nagni semina il panico in due occasioni nella retroguardia veneta ma nessuna giallorossa ne approfitta.

La ripresa ricalca la falsa riga del primo tempo con la Res Roma che crea e sbaglia, e con le venete che non impensieriscono mai Pipitone. Le giallorosse sfiorano il raddoppio in un paio di occasioni con Palombi e poi con Coluccini mentre le ospiti si rendono pericolose solo con qualche mischia in area. Alla mezz'ora le padrone di casa reclamano un penalty per un netto fallo ai danni della neo entrata Di Giammarino, mentre qualche minuto dopo Nagni sfiora il raddoppio con un bel tiro cross che attraversa tutta la linea della porta ospite. Nei minuti finali non succede nulla e al triplice fischio esultano le giallorosse che salgono a quota 19 punti, distanziando di 4 punti le rivali odierne, e mantenendo 3 punti di vantaggio su Luserna e Bari, che hanno rispettivamente battuto San Zaccaria e Riviera di Romagna.

"E' la vittoria del cuore, di un gruppo unito che non ha nessuna intenzione di mollare - ha dichiarato l'attaccante giallorossa Claudia Palombi - Abbiamo giocato una gran gara e avremmo dovuto segnare più gol; questi tre punti sono oro ma nulla è ancora deciso: ci giocheremo tutto in questi ultimi 180 minuti di gioco."

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Pink Bari - Res Roma Move Up 2-1

PalombiPink Bari - Res Roma Move Up 2-1

Marcatrici: 36' - 58' Pinna - 69' Palombi (rig.)

Pink Bari: Fazio, Novellino, Anaclerio, Morra, Soro, Ceci, Strisciuglio, Piro, Ribolla, Privitera (85' Cangiano), Pinna (69' Prost). A disp.: Di Bari, Dell'Ernia, Libutti. All.: I.Cardone

Res Roma Move Up: Pipitone, Gambarotta (84' Di Giammarino), Savini (63' Picchi), Colini, Ciccotti, Fracassi, Coluccini, Simonetti, Biasotto, Nagni, Nainggolan (66' Palombi). A disp.: Caporro, Cela, Pagano, Lapenna. All.: F.Melillo

Arbitro: Castellone di Napoli

Ammonite: Piro, Morra, Anaclerio, Soro (B) - Coluccini, Biasotto (R)

 

Sabato amaro per la Res Roma Move Up, che perde 2 a 1 lo scontro diretto contro la Pink Bari e complica il suo percorso verso la salvezza, riducendo ad un solo punto il vantaggio sul Vittorio Veneto che ha battuto 1 a 0 il Sud Tirol. Mister Melillo deve fare i conti addirittura con 7 assenze: Mancini, Spagnoli, Marzi, Simeone e le nazionali under 17 Caruso, Greggi e Labate, e manda in campo dal primo minuto Pipitone tra i pali, Gambarotta, Colini e Savini in difesa, Fracassi, Simonetti, Coluccini, Ciccotti e Biasotto a centrocampo, con capitan Nagni e Nainggolan in attacco. La Pink Bari parte con il piede sull'acceleratore e al primo minuto di gioco sfiora il gol con Privitera, che sugli sviluppi di un calcio di punizione di Piro, manda incredibilmente fuori da ottima posizione; al sesto minuto gol delle baresi con Pinna, ma il direttore di gara annulla la rete per un'evidente fuorigioco della punta pugliese. La risposta delle capitoline giunge al quarto d'ora: slalom di capitan Nagni e assist per Ciccotti che sfiora il palo con un bel destro di prima intenzione. Un minuto dopo è ancora il capitano giallorosso a rendersi pericolosa, mandando di un soffio alto un bel tiro dal vertice sinistro dell'area. Al ventesimo è Nainggolan di testa a sfiorare il palo destro della porta difesa da Fazio. Al minuto trentasei il gol che sblocca il match con Pinna, che da buona posizione infila Pipitone e firma l'uno a zero con cui si chiude la prima frazione di gioco. La risposta delle giallorosse è velleitaria, con Fazio che non corre reali pericoli. Nella ripresa buon avvio della Res Roma che sfiora il gol con un colpo di testa di Biasotto e con un tiro dalla distanza di Nagni terminato di poco fuori; al tredicesimo, alla prima occasione della ripresa, le padrone di casa raddoppiano ancora con Pinna che batte Pipitone su assist di Privitera. Le capitoline non ci stanno e provano a raddrizzare il match, prima con la solita Nagni e poi con Nainggolan che di testa mette i brividi a Fazio. Al ventitreesimo il gol che riapre la gara: Nagni viene atterrata in area e dal dischetto Palombi firma il 2 a 1. I minuti finali sono convulsi: la Res Roma prova il tutto per tutto e sfiora in più occasioni il gol con Nainggolan, Biasotto e Nagni, ma la difesa biancorossa chiude ogni varco e al triplice fischio festeggiano le padrone di casa che salgono a quota 13 punti, abbandonando l'ultima posizione del ranking. "Siamo stati puniti da due episodi in mischia - ha dichiarato il tecnico romano Fabio Melillo - In assoluto non posso dire che sia un'annata fortunata, ma dobbiamo fare qualcosa di più, dobbiamo cercare di dare il 110%, e oggi a tratti non abbiamo avuto questo atteggiamento. Sabato ci giochiamo tutto, chiedo a tutti i nostri sostenitori di continuare a darci una mano: oggi una decina di loro sono venuti fino a Bari e meritavano miglior prestazione e risultato. Ci scusiamo e promettiamo un pronto riscatto."

 

Ufficio stampa Res Roma Move Up

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