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RES ROMA - VERONA 6-5 (d.c.r.)

Marcatrici: 26' Caruso (R) - 63' Pasini (V)

 

Dal dischetto per il Verona 

Reti: Goula - Zangari - Soffia - Meneghini 

Errori: Pasini - Mero

 

Dal dischetto per la Res Roma 

Reti: Di Giammarino - Caruso - Labate - Greggi - Corrado 

Errori: Giuliano 

 

Res Roma: Parnoffi, Graziosi, Giuliano, Liberati, Pienzi, Corrado, Caruso, Greggi, Labate, Di Giammarino, Natali (70' Cosentino). A disp.: Franco, De Angelis, Chaid, Valentini. All.: F.Melillo.

Verona: Forcinella, Gobbi (46' Zangari), Dal Barco (80' Mero), Meneghini, Pavana, Ambrosi, Goula, Nichele (61' Osetta), Soffia, Poli (73' Franco), Pasini. A disp.: Fenzi, Zanoni, Franco, Osetta. All.: W.Padovani. 

Arbitro: Tambosi della sezione di Arco Riva

Ammonite: Natali (R) 

Vittoria di rigore per la Res Roma che batte il Verona 6 a 5 e conquista per il secondo anno consecutivo la finalissima del prestigioso torneo giovanile Arco di Trento: dopo l'uno a uno dei 90 minuti regolamentari, è Heden Corrado a regalare vittoria e qualificazione alle giallorosse, calciando alle spalle di Forcinella il penalty decisivo.

Mister Melillo opta per il modulo 4-2-3-1 con Parnoffi tra i pali, Graziosi, Liberati, Corrado e Giuliano in difesa, Caruso e Pienzi in mediana, e con il tridente Greggi, Natali e Di Giammarino alle spalle di Labate.

Il primo tiro del match è di Poli al quinto minuto con Parnoffi che blocca senza problemi; due minuti dopo bella azione personale di Labate su cui si oppone in tuffo Forcinella, che si ripete un attimo dopo sulla ribattuta di Greggi; al quarto d'ora Soffia si libera di Graziosi e sfiora il palo con un bel diagonale dal limite.

Con il passare dei minuti la Res Roma prende campo e colleziona azioni da gol: al ventesimo Caruso lancia Labate che tutta sola davanti a Forcinella sbaglia il dribbling e spreca una grande chance; al minuto 26 il gol che sblocca il match: punizione dal limite di Giuliano e bella deviazione in corner di Forcinella; sugli sviluppi del tiro dalla bandierina Labate ci prova dal limite, costringendo l'estremo difensore gialloblu alla corta respinta, su cui si avventa Caruso che manda la palla in rete.

Alla mezz'ora ancora è Caruso a spaventare le scaligere ma stavolta é la traversa a salvare la porta di Forcinella. Sul finale sel primo tempo ancora un'occasione per la Res con Di Giammarino che conclude male.

I primi quindici minuti della ripresa sono equilibrati con le due squadre che provano a fare la gara annullandosi però a vicenda; bisogna attendere il quarto d'ora per il primo tiro in porta di Pasini che manda oltre la traversa un calcio piazzato dai 25 metri; due minuti dopo un grande intervento di Corrado impedisce alla neo entrata Zangari di concludere a rete, mentre al diciottesimo arriva il pari delle venete con Pasini che con un tiro dalla distanza sorprende Parnoffi e firma il gol dell'uno a uno.

La Res Roma reagisce subito e sfiora il gol con Labate che ben servita da Di Giammarino, entra in area ma tira debolmente consentendo a Forcinella un'agile parata; passano tre minuti ed è ancora Labate a trovarsi sola dinanzi alla porta scaligera ma il tiro dell'attaccante romana termina fuori.

Alla mezz'ora break veronese con un calcio piazzato di Goula che sfiora il palo.

Il finale di gara è convulso, e la qualificazione si decide dagli undici metri: per il Verona sbaglia Pasini, mentre per le giallorosse sbaglia solo Giuliano. Si va ad oltranza: Mero manda alto, Corrado segna e la Res Roma vola in finale dove incontrerà il Napoli, che ha battuto 3 a 1 il Mozzanica nell'altra semifinale. 

"Calciare un rigore che vale una finale ti mette addosso una grande responsabilità - ha dichiarato la match winner Heden Corrado - meritavamo la vittoria e sapevo che dovevo far gol per raggiungere la finale. Mi sono concentrata al meglio e la gioia dopo il gol è stata indescrivibile. Ora godiamoci questo momento ma da domani testa e cuore all'obiettivo trofeo Beppe Viola."

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Chieti - Res Roma 1-2

Marcatrici: 45' Innerhuber  (C) 54' - 85' Nagni

 

Chieti: Vicenzi, Gia. Di Camillo, Di Bari, Tona,  Vicchiariello,  Marinelli, Giu. Di Camillo, Stivaletta (69' Di Marco),  Mariani (46' Carrozzi), Riboldi, Innerhuber. A disp.: Falcocchia, Colasante, Benedetti,  Nozzi,  Copia. All. Di Camillo

Res Roma: Pipitone, Colini, Picchi, Mosca (71' Giuliano), Fracassi, Caruso, Greggi, Spagnoli, Martinovic, Nagni, Simonetti (89' Simeone). A disp.: Parnoffi, Romanzi, Labate, Di Giammarino, Ciccotti. All.: F.Melillo

Arbitro: Singh di Macerata

Ammoniti: Riboldi - Stivaletta (C) Martinovic  (R)

Espulsi per proteste: Melillo (R) Colasante e Scioli

Nona vittoria in campionato, sesta in trasferta, per la Res Roma che batte 2 a 1 il Chieti e vola al terzo posto in classifica raggiungendo il Verona a quota 30 punti; trascinate da capitan Nagni, autrice di una doppietta,  le giallorosse riscattano nella ripresa un primo tempo opaco e ribaltano il gol subito da Innerhuber al quarantacinquesimo.

Mister Melillo deve rinunciare alle infortunate Savini, Ciccotti e Palombi e alla squalificata Coluccini, e manda in campo dal primo minuto Pipitone tra i pali, Spagnoli, Mosca, Colini e Fracassi in difesa, Picchi e Caruso in mediana, con capitan Nagni, Greggi e Simonetti alle spalle di Martinovic.

L'avvio di gara é equilibrato con le due squadre che si fronteggiano a centrocampo creando pochi pericoli alle opposte difese. La prima conclusione a rete arriva al decimo con un tiro dalla distanza di Vicchiariello che termina abbondantemente alta; la Res risponde con un paio di giocate corali che mettono due volte Martinovic di fronte a Vicenzi: nella prima l'estremo difensore chietino para in uscita, nella seconda il tiro della giallorossa termina di poco a lato. Alla mezz'ora é Giulia Di Camillo a provarci da fuori area senza però centrare lo specchio della porta.

L'equilibrio del match si spezza allo scadere: ad un minuto dalla fine bel tiro ravvicinato di Marinelli su cui di supera Pipitone; sugli sviluppi del corner mischia in area giallorossa con probabile carica ai danni del portiere romano e tocco vincente di Innerhuber che firma l'uno a zero con cui si va negli spogliatoi.

Nella ripresa entra in campo l'altra Res Roma, quella che si è guadagnata in questi mesi il titolo di rivelazione dell'anno e il match diventa a senso unico: pronti via e Res vicina al vantaggio con Caruso che raccoglie un cross di Nagni e manda di poco fuori; al quarto minuto Simonetti lancia Martinovic che stoppa, entra in area ma manda a lato. Al settimo l'arbitro assegna un penalty per un netto fallo su Martinovic ma torna sui suoi passi su segnalazione del guardalinee, che ha alzato la bandierina per un sospetto fuorigioco della stessa attaccante romana. Al nono minuto il gol del meritato pareggio: corner a rientrare di Simonetti, Vicenzi non ci arriva, Giada Di Camillo salva sulla linea ma sulla ribattuta Nagni di testa manda la palla in rete.

Sulle ali dell'entusiasmo le giallorosse sfiorano ancora il gol con Nagni e Simonetti mentre il Chieti prova a rendersi pericoloso con Marinelli.

Al venticinquesimo Nagni si incunea in area e serve Martinovic che da pochi passi manda fuori. Al minuto trentaquattro Martinovic va in gol su assist di Caruso, ma è ancora il guardalinee a rendersi protagonista alzando la solita bandierina.

A cinque minuti dalla fine il forcing giallorosso coglie i meritati frutti: Vicenzi atterra Martinovic, l'arbitro assegna il penalty e dal dischetto capitan Nagni mostra la solita freddezza, spiazza il portiere chietino, firma il 2 a 1 e porta la Res Roma al terzo in classifica.

Le parole del tecnico romano Fabio Melillo: "E' stata una gara condizionata dal vento: nel primo tempo avevamo il vento contro e abbiamo avuto difficoltà ad interpretare la partita; dovevamo essere più scaltri e risoluti e mantenere il pareggio per poi tentare di far nostra la gara con il favore del vento, e invece purtroppo all'ultimo minuto abbiamo preso un  gol che mi è parso irregolare per carica sul portiere. Nella ripresa abbiamo cambiato registro, anche dal punto di vista della convinzione e della voglia di fare,  e abbiamo rimontato con merito, creando 7 - 8 palle gol nitide. Faccio i complimenti alle ragazze e le esorto ad avere sempre l'atteggiamento mostrato nel secondo tempo, siamo in A e le partite vanno condotte con questo piglio."

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Coppa Italia: Res Roma - Napoli DT 5-0

Marcatrici: 13' Nagni, 34' Picchi, 52' - 73' Labate, 85' Palombi

Res Roma: Parnoffi, Mosca, Picchi (51' Labate), Coluccini (81' Liberati), Palombi, Nagni, Giuliano, Di Giammarino, Spagnoli, Simeone, Simonetti (85' Natali). A disp.: Pipitone, Colini, Romanzi, Fracassi. All.: F.Melillo

Napoli Dream Team: Ruotolo, Longobardo, De Rosa, Strisciante, Conzo, D'Alterio (80' Ragone), Borelli, Spagnuolo (60' Lupoli), Illiano, Sibilio (73' Arcuro), Bottone. A disp.: Spigno, Prete. All.: Aielli

 

Arbitro: Menicucci di Lanciano

Ammonita: Coluccini ( R )

Tutto come da copione per la Res Roma che batte 5 a 0 il Napoli Dream Team nella gara valida per i sedicesimi di finale di Coppa Italia ed accede al terzo turno dove affronterà la vincente tra Pink Bari e ApuliaTrani.

Mister Melillo deve fare a meno di Greggi,  Caruso, Ciccotti, Savini e Martinovic, e lascia in panchina molte big, dando spazio a diverse giovani della Primavera poco impiegate in serie A; le undici scelte  dal tecnico romano sono Parnoffi, Mosca, Picchi, Coluccini, Giuliano, Di Giammarino, Spagnoli, Simeone, Simonetti, Palombi e capitan Nagni.

La Res Roma è padrona del campo sin dal fischio d'inizio, si rende subito pericolosa chiudendo il Napoli nella propria area di rigore, e al tredicesimo minuto passa già in vantaggio con capitan Nagni che raccoglie un assist di Simonetti e firma l'uno a zero.

Il dominio delle giallorosse continua e le azioni da gol si susseguono: al quarto d'ora Di Giammarino manda di un soffio a lato mentre un minuto dopo è Ruotolo a neutralizzare una bella conclusione di Nagni. Al ventesimo è ancora il capitano romano a sfiorare il palo mentre, qualche minuto dopo, Ruotolo si oppone a Di Giammarino.

L'estremo difensore napoletano nulla può al trentaquattresimo sulla conclusione di Picchi, che sugli sviluppi di un corner di Nagni, firma la rete del 2 a 0.

Prima del duplice fischio altre occasioni per le padrone di casa che colpiscono anche un palo con Di Giammarino, ma il risultato non cambia e si va negli spogliatoi con il doppio vantaggio della Res Roma.

Nella ripresa il copione non cambia e la Res dilaga: al settimo minuto mister Melillo manda in campo Labate al posto di Picchi e la giovane attaccante giallorossa impiega un solo minuto per siglare il terzo gol su assist di Palombi.

La prima occasione per le ospiti giunge al decimo con Borrelli che però manda fuori.

Le occasioni per le romane si susseguono ed è ancora il palo a dir di no a Di Giammarino che colpisce il secondo legno del match; sfortuna ed imprecisione impediscono invece a Palombi di andare in gol.

Al ventottesimo il poker ancora griffato Labate sugli sviluppi di una bella azione personale.

Al quarantesimo il pokerissimo ad opera di Palombi che riceve da Nagni e batte Ruotolo, mentre allo scadere l'arbitro decreta un penalty per le capitoline per un fallo su Nagni: il capitano giallorosso lascia la battuta a Di Giammarino che però si fa parare il tiro da Ruotolo.

Da segnalare l'ingresso in campo di Liberati e Natali, entrambe classe 2000, pedine fondamentali del team Primavera romano.

Al triplice fischio grande festa nella curva giallorossa, anche oggi gremita e calorosa, per la qualificazione della Res Roma agli ottavi di finale di Coppa Italia, dove le ragazze di mister Melillo affronteranno la vincente tra Pink Bari e Apulia Trani.

Le dichiarazioni post gara del tecnico romano Fabio Melillo: "Abbiamo fatto molto bene, interpretando la gara con voglia e convinzione; qualche volta abbiamo sbagliato la scelta di giocata ma chiaramente giocando tanti palloni accade, e questo è un aspetto che dobbiamo migliorare. C'è soddisfazione per l'esordio delle ragazze 2000 che si allenano con noi da agosto, complimenti anche al Napoli che, pur venendo da categoria inferiore, ha sempre giocato palla senza mai buttarla, questo per loro un bel segnale."

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Res Roma- San Zaccaria 0-0

Res Roma: Pipitone, Colini, Ciccotti (22' Picchi), Giuliano, Simonetti, Greggi, Caruso, Coluccini, Martinovic (71' Palombi), Nagni, Fracassi. A disp.: Parnoffi, Mosca, Spagnoli, Simeone, Labate. All.: F.Melillo

San Zaccaria: Dolan, Tucceri Cimini, Venturini, Shauna, Pondini, Baldini, Principi (80' Barbaresi), Filippi, Razzolini (72' Cimatti), Quadrelli, Casadio (63' Diaz). A disp.: Tampieri, Santoro. All.: F.Lorenzini

Arbitro: Grasso di Ariano Irpino

Ammonite: Venturini  (S) Simonetti - Coluccini (R)

Espulse: Venturini e Coluccini per doppia ammonizione

Pareggio a reti bianche per la Res Roma nel match interno contro il San Zaccaria, valido per la quarta giornata di ritorno del campionato nazionale di Serie A.

Le giallorosse non giocano una gara brillante e perdono l'occasione di balzare al terzo posto in classifica vista la sconfitta del Mozzanica contro il Tavagnacco e il pareggio del Verona contro il Como.

Mister Melillo manda in campo dal primo minuto Pipitone tra i pali, Ciccotti, Colini, Fracassi e Giuliano in difesa, Coluccini e Simonetti a centrocampo, capitan Nagni, Caruso e Greggi alle spalle di Martinovic.

Le padrone di casa cercano di fare il match sin dai primi minuti e al decimo sfiorano il vantaggio con Martinovic che di testa sfiora di un soffio il palo della porta difesa da Dolan. La risposta delle ospiti giunge al diciassettesimo con un tiro di Venturini che termina fuori.

Al ventiduesimo mister Melillo è costretto ad operare il primo cambio: fuori per infortunio Ciccotti e dentro Picchi.

Alla mezz'ora grandissima occasione per la Res Roma: Simonetti lancia Nagni che supera Dolan e calcia in porta ma, sulla linea, Quadrelli salva la porta romagnola.

Per le biancorosse la risposta giunge dai piedi di Baldini che però non inquadra la porta.

A tre minuti dal duplice fischio, Greggi si invola sulla destra, supera due avversarie e manca di pochissimo l'appuntamento con il gol sfiorando il palo destro della porta ospite. 

Nella ripresa le due squadre si fronteggiano soprattutto a centrocampo cercando di scardinare la difesa avversaria con lunghi lanci o tramite calci piazzati: le prime occasioni per la Res Roma giungono tra il quarto d'ora e il ventesimo con Greggi e Martinovic che,però, mandano fuori; per il San Zaccaria sono Principi e Baldini a rendersi pericolose.

Al ventiseiesimo una bella semi rovesciata di Nagni fa gridare al gol la tifoseria giallorossa; qualche minuto dopo è Simonetti, con un bel calcio di punizione dai 20 metri, a sfiorare la traversa della porta di Dolan.

Intorno alla mezz'ora, nel giro di un minuto, doppia chance per le ospiti con Principi e Cimatti, ma Pipitone si supera in entrambe le occasioni e salva la porta romana.  Al trentaduesimo San Zaccaria in 10 per l'espulsione per doppia ammonizione di Venturini: la Res spinge sull'acceleratore e ci vuole un miracolo di Dolan per salvare la propria porta dopo un involontario colpo di testa all'indietro di Shauna.

 A 5 minuti dalla fine l'arbitro ristabilisce la parità numerica ammonendo per la seconda volta Coluccini, costretta a lasciare il campo: nel finale entrambe le squadre provano a cercare la vittoria ma senza esito e al triplice fischio le 22 ragazze in campo devono accontentarsi della divisione della posta.

Le dichiarazioni post gara del tecnico romano Fabio Melillo: "Gara ostica e dura,non abbiamo fatto le scelte giuste a tre quarti campo, ci siamo un pochino innervositi  e cercato troppe volte palla alta e profonda. Dovevamo avere più pazienza e cercare il fraseggio perchè siamo pericolosi quando giochiamo a terra e in rapidità, ma sulla fisicità ci tocca pagare dazio. Si accetta ugualmente il verdetto del campo e si va avanti sapendo che dobbiamo lavorare."

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Brescia - Res Roma 3-0

Marcatrici: 33' - 84' Girelli - 86' Sabatino

Brescia: Ceasar, Gama, D'Adda, Lenzini, Bonansea, Cernoia (89' Ghisi), Mele, Girelli, Fuselli, Tarenzi (55' Serturini), Sabatino (88'Tyrishkina). A disp.: Ghio, Salvai, Manieri, Pezzotta. All.: M.Bertolini

Res Roma: Pipitone, Colini (75' Palombi), Coluccini, Nagni, Fracassi, Caruso, Ciccotti, Greggi, Giuliano (46' Spagnoli), Martinovic, Simonetti. A disp.: Parnoffi, Mosca, Picchi, Labate, Di Giammarino. All.: F.Melillo

Arbitro: Bianchi di Prato

Terza sconfitta stagionale esterna per la Res Roma, che perde 3 a 0 contro le campionesse d'italia in carica del Brescia; per le giallorosse un risultato che le penalizza oltre misura, in un match in cui hanno tenuto testa alle avversarie per oltre tre quarti di gara, mollando solo nei minuti finali.

Mister Melillo opta per il modulo 4-2-3-1 con Pipitone tra i pali, Fracassi, Ciccotti, Colini e Giuliano in difesa, Coluccini e Simonetti a centrocampo e con Greggi, Caruso e capitan Nagni alle spalle del bomber Martinovic.

Il Brescia prova subito a fare la gara ma i primi dieci minuti sono senza sussulti; la prima grande occasione del match capita alle padrone di casa al dodicesimo: tiro dalla distanza di Mele, corta respinta di Pipitone e sulla ribattuta, da due passi, Tarenzi si fa respingere la conclusione dall'estremo difensore giallorosso. Al sedicesimo Cernoia ci prova da fuori area ma anche stavolta Pipitone c'è e devia in angolo.

Al ventiduesimo la prima conclusione a rete delle ospiti: cross dalla destra di Caruso, stop palleggio e tiro in semi rovesciata di Martinovic, parato facilmente da Caesar.

Al minuto 25 è Bonansea a mettere i brividi alle retroguardia romana con un tiro cross che colpisce la parte alta della traversa.

Al trentatreesimo il gol che sblocca il match: ripartenza bresciana sulla destra con palla a Girelli, che dal vertice dell'area sorprende Pipitone mettendo la palla all'incrocio dei pali.

Prima del finale è capitan Nagni a provarci dalla distanza ma Caesar è ben piazzata e para senza grosse difficoltà.

Ad inizio ripresa mister Melillo manda in campo Spagnoli al posto di Giuliano, mentre il Brescia riparte dalle stesse undici del primo tempo.

La prima azione da gol giunge al settimo dai piedi di Cernoia che dal limite sfiora la traversa della porta capitolina; al ventesimo è la neo entrata Serturini a costringere Pipitone alla deviazione in corner; sul successivo calcio d'angolo bel colpo di testa di Girelli e grande intervento della numero uno romana che salva ancora il risultato.

Alla mezz'ora mister Melillo toglie il difensore Colini ed inscerisce la punta Palombi: le giallorosse si riversano in attacco ma si espongono al contropiede bresciano e a sei minuti dal termine giunge il raddoppio delle padrone di casa che con Girelli di testa siglano il 2 a 0.

Passano due minuti e giunge il tris ad opera di Sabatino che da pochi passi firma la rete del definitivo tre a zero per il Brescia.

Le dichiarazione dell'allenatore romano Fabio Milillo: " Un passo in avanti a livello di prestazione rispetto a Bergamo, ma oggi abbiamo giocato contro una squadra forte come il Brescia. Sono rammaricato per il risultato troppo penalizzante per le ragazze, non perché il Brescia non abbia creato situazioni,ma perché quello che abbiamo fatto intravedere per lunghi tratti di partita meritava miglior premio. Nonostante tutto, le ragazze hanno comunque cercato di giocare con determinazione e  personalità. Complimenti al Brescia che,con la Fiorentina,fa un campionato a parte. A noi non resta che tornare a combattere per queste posizioni importanti che ci vedono protagonisti punto a punto,sperando di rimanere aggrappati a questo treno fino alla fine"

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Res Roma - Luserna 4-2

Marcatrici: 19' Caruso (R) 40' Mazzuchetti (L) 52' Simonetti (R) 63' Coluccini (R) 85' Vivirito (L) 86' Greggi (R)

Res Roma: Pipitone, Colini, Fracassi, Ciccotti, Giuliano, Nagni, Martinovic (75' Palombi), Coluccini (89' Mosca), Caruso, Simonetti (84' Picchi), Greggi. A disp.: Parnoffi, Labate, Di Giammarino, Simeone. All.: F.Melillo

Luserna: Russo, Mazzucchetti, Tudisco, Greppi, Tosetto, Pisano, Puglisi, Vivirito, Cama, Barbieri, Moretti (67' Pinna). A disp.: Serafino, Massarelli, Ippolito. All.: E.Miniati

Arbitro: Romaniello di Napoli

Ammonite: Simonetti - Coluccini  (R) Cama (L)

Ottavo successo stagionale per la Res Roma che batte 4 a 2 il Luserna e torna al quarto posto in classifica, superando il Mozzanica, bloccato sul pari dal Cuneo.

Nel match che ha segnato il ritorno in campo di capitan Nagni, accolta dal pubblico romano con una bellissima coreografia, le giallorosse hanno creato tantissime occasioni da gol, divertendo il pubblico e tenendo testa ad un Luserna mai domo.

Mister Melillo opta per il modulo 4-3-2-1 con Pipitone tra i pali, Giuliano, Colini, Ciccotti e Fracassi in difesa, Coluccini, Simonetti e Caruso a centrocampo, con Greggi e capitan Nagni alle spalle di Martinovic.

Le giallorosse partono con il piglio giusto e sfiorano subito il gol Martinovic, anticipata di un soffio da un difensore avversario; al quarto Nagni offre un assist d'oro a Caruso che con un bel diagonale sfiora l'incrocio. Al decimo Greggi ci prova dal limite ma Russo para. Passano altri due minuti ed è Martinovic di testa a costringere Russo alla provvidenziale deviazione in corner. Dalla bandierina batte Simonetti e Ciccotti di testa chiama ancora alla parata Russo. Al diciottesimo l'estremo difensore piemontese si arrende a Caruso che di testa in tuffo firma la rete che sblocca il match.

Al venticinquesimo Luserna pericoloso con Moretti che costringe Pipitone alla deviazione in corner.

Al trentaduesimo Simonetti raddoppia ma il direttore di gara non convalida la rete per un presunto fuorigioco di Martinovic. Tre minuti dopo è capitan Nagni a sfiorare il gol su assist di Martinovic.

Prima dello scadere la doccia fredda: tiro cross dalla distanza di Mazzucchetti e palla alle spalle di Pipitone per il gol che vale l'uno a uno con cui si chiude il primo tempo. 

Nella ripresa la musica non cambia e le padrone di casa prima sfiorano il gol con Nagni, la cui conclusione è salvata sulla linea dalla retroguardia ospite, e poi siglano il raddoppio al settimo: Martinovic si invola sulla sinistra e mette al centro dove un velo di Nagni consente a Simonetti di ricevere all'altezza del dischetto e di piazzare la palla alle spalle di Russo.

Al quarto d'ora il Luserna prova a ristabilire la parità con Moretti ma Pipitone devia e salva jl risultato; al minuto 18 il tris: Greggi serve Coluccini che dai trenta metri, di prima intenzione, manda la palla all'incrocio battendo l'incolpevole Russo.

Al ventitreesimo grande occasione per Caruso che da pochi passi si gira in area ma manda la palla sul corpo di Russo che mura l'intervento della romana.

Alla mezz'ora un' autentica prodezza di Pipitone salva la porta capitolina da una grande conclusione della neo entrata Pinna. A 5 minuti dal termine il Luserna riapre il match con Vivirito che, complice una deviazione, beffa Pipitone e firma il 3 a 2.

La gioia e l'illusione delle piemontesi dura giusto un minuto, il tempo necessario a Greggi per ricevere palla, dribblare un'avversaria e firmare il suo primo gol in Serie A, che vale il definitivo 4 a 2.

Le dichiarazioni del tecnico romano Fabio Melillo: "Abbiamo disputato una grande gara, collezionando tante occasioni e forse aver sbagliato troppi gol è l'unico neo perché così facendo teniamo aperte le partite fino alla fine. Siamo stati sfortunati in occasione delle reti subite ma abbiamo saputo reagire da grande squadra con personalità e determinazione. Volevamo giocare sugli inserimenti e hanno segnato le 4 centrocampiste, e i gol sono il frutto del lavoro di preparazione fatto dalle attaccanti che hanno giocato per la squadra. Ci siamo ormai quasi tirati fuori dalla lotta salvezza e vogliamo continuare a vedere che effetto fa l'alta classifica."

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