Stampa

Res Roma – Juventus 0-1

Marcatrice: 74′ Isaksen

Res Roma: Pipitone, Romanzi (86′ Graziosi), Savini (78′ Palombi), Picchi, Coluccini, Fracassi, Lommi, Labate, Greggi, Nagni, Martinovic. A disp.: Parnoffi, Corrado, Chiappa, Orlando, Natali. All.: F.Melillo

Juventus: Giuliani, Hyyrynnen, Gama, Galli (57′ Isaksen), Rosucci, Franssi, Bonansea, Lenzini (46′ Boattin) Glionna, Salvai, Caruso (89′ Zelem). A disp.: Russo, Franco, Zelem, Boattin, Cantore, Isaksen, Rood. All.: R.Guarino

Arbitro: De Santis di Campobasso
Ammonite: Caruso (J) Lommi (R)

Un gol di Isaksen ad un quarto d’ora dalla fine condanna la Res Roma alla sconfitta di misura contro la capolista Juventus, che ottiene la tredicesima vittoria in altrettante gare consecutive.
Le ragazze di mister Melillo offrono una prova di spessore, riescono a tenere in bilico il risultato fino al triplice fischio ed escono tra gli applausi degli oltre mille presenti all’Unicusano Stadium.

Senza Mosca, Ciccotti e Simonetti, il tecnico romano manda in campo dal primo minuto Pipitone tra i pali, Labate, Savini, Lommi e Romanzi in difesa, Picchi, Fracassi e Coluccini a centrocampo, con Greggi, Martinovic e capitan Nagni a formare il tridente d’attacco.
In campo dal primo minuto tra le fila bianconera l’ex romanista Arianna Caruso.

La gara entra subito nel vivo con la Juve che prova a fare la partita è con la Res Roma che si difende con ordine e prova a pungere sfruttando la velocità di Greggi e Martinovic.
Le ospiti hanno in mano il pallino del gioco ma si rendono realmente pericolose solo nel finire di tempo con Rosucci su cui Pipitone compie una parata d’antologia strappando applausi a tutti i presenti.
Per le capitoline è Nagni la più pericolosa con una semirovesciata da dentro area parata da Giuliani.

Nella ripresa la Juventus spinge sull’acceleratore ma è ancora Pipitone la protagonista del match: l’estremo difensore giallorosso si oppone prima alla conclusione di Glionna, e poi nega la gioia del gol alla neo entrata Boattin e a Isaksen.
La Res Roma gioca di rimessa e crea difficoltà alla retroguardia bianconera prima con Nagni e poi con Labate.
.
Al sessantatreesimo è la traversa a salvare la porta delle padrone di casa su una conclusione di Gama, mentre ad un quarti d’ora dalla fine ci pensa Isaksen a beffare di testa Pipitone e a siglare il gol vittoria.
Negli ultimi quindici minuti di gara la Res Roma prova a ristabilire il pari prima con Martinovic, a cui si oppone Giuliani, e poi con la neo entrata Palombi mentre le ospiti sfiorano il raddoppio con Bonansea che colpisce il secondo legno del match.
Al triplice fischio applausi per tutti: per la Juventus che ottiene la vittoria numero 13, per la Res Roma che esce a testa alta, e per gli oltre mille presenti che hanno reso bellissima questa pagina di sport.

La soddisfazione di mister Melillo a fine match: “Un applauso sincero per le mie ragazze: in uno scenario unico per il calcio femminile con tanta gente, come speriamo capiti sempre più spesso, hanno offerto una interpretazione di spessore, lottando e rimanendo tatticamente disponibili tutta la gara, scivolando sempre in copertura e facendo sì che loro, per oltre un’ora, non riuscissero a creare più di tanto.Poi chiaramente sono venute fuori le loro qualità con più decisione, anche se ormai un pensierino a cogliere il punto lo avevamo fatto e, considerando che loro le avevano vinte tutte, sarebbe stata una grande soddisfazione. Alla fine credo che abbiamo lasciato occasioni solo su palle da fermo dove chiaramente paghiamo i cemtometri, ma chi ha visto la partita sa che abbiamo perso con dignità, dando soddisfazione anche ai nostri bellissimi tifosi che hanno vissuto la partita dando grande dimostrazione di sana ironia romana, nei canoni urbani che esprime il calcio femminile.”

Lascia il tuo commento

0
termini e condizioni.

Persone in questa conversazione

Commenti (1)