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Capitan Nagni tra presente e futuro

In attesa della ripresa del campionato di Serie A, il capitano e bandiera della Res Roma, Vanessa Nagni, traccia il bilancio del 2017 e fissa gli obiettivi per l'anno appena iniziato.

Buongiorno capitano, come reputi il 2017 sia a livello personale che di squadra?

A livello personale sono soddisfatta: sono cresciuta mese dopo mese tornando a sentirmi una giocatrice importante per la squadra; tanti sacrifici ma soddisfazione unica! Come squadra direi molto bene, anche se in questo girone di andata siamo decisamente in credito con la fortuna: meritavamo a dir poco cinque punti in più, e siamo veramente tutte rammaricate.

Il momento più bello e il più brutto del 2017?

I momenti più belli sono stati la doppietta al Chieti e al Chievo, e l’occasione che abbiamo avuto di poter giocare in uno stadio storico come il Tre Fontane contro la Fiorentina. Non ricordo momenti brutti che mi hanno lasciato il segno, sicuramente le sconfitte, ma sono molti di più i momenti che mi hanno resa felice.

A chi delle tue compagne assegneresti un ipotetico pallone d'oro?

Per la serietà, la professionalità e le qualità dico Ciccotti, una ragazza speciale di cui si parla poco ma è una giocatrice fortissima che merita la nazionale.

Cosa ti aspetti dal 2018 a livello personale e di squadra?

Spero che anche quest'anno raggiungeremo la salvezza; a livello personale posso dire che ho il massimo, in squadra ho la stima di tutte e a casa un figlio meraviglioso, un compagno e dei genitori fantastici.

Da chi delle tue compagne ti aspetti il salto di qualità?

Molte ragazze sono già avviate ad una carriera importante, vicine al salto di qualità vedo Simonetti, Labate, Martinovic e Greggi.

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